Robert Kirkman

Torna Robert Kirkman al Lucca Comics and Games e come al solito non si risparmia. Dopo essere stato protagonista lo scorso anno, il creatore di Outcast e The Walking Dead presenta alla fiera il suo ultimo lavoro, le serie supereroistica Invincible.

Contento di come è stato accolto e di come sono andate le cose per il suo nuovo lavoro, Kirkman si chiede adesso: “Cosa fatto ora?”, anche se confessa che in questo momento, dopo aver consegnato e concluso un progetto importante, ama l’idea di poter guardare avanti e dedicarsi ad altro. E, come già capitato per i suoi grandi successi, l’autore pensa alla trasposizione in forma di live action del fumetto.

Tra le cose a cui lavora adesso c’è davvero di tutto. Dice Kirkman: “C’è una serie tv animata a cui stiamo lavorando con Amazon e un film, che sto scrivendo con Seth Rogen. Non potrò inserire tutto quello che c’è nei 144 numeri a fumetti, dovrò riassumere, ma se siamo fortunati ci saranno almeno altri 5 seguiti. Mi dispiace veramente non poter dire altro”. Tuttavia, l’autore sente il bisogno di tranquillizzare chi ama e segue il suo lavoro: il livello di scorrettezza e splatter resterà lo stesso a cui ci ha abituati, e questo grazie all’interesse di Amazon nel progetto così come è stato presentato, senza edulcorazioni.

Tra zombie e supereroi, Robert Kirkman ha realizzato una serie, la prima, che è molto meno violenta della seconda, nonostante il senso comune sia abituato adesso a vedere i supereroi come i colorati e coraggiosi personaggi del cinema Marvel, in cui non scorre neanche una goccia di sangue. Ma lui cosa pensa del cinema di supereroi per il grande pubblico?

“La Marvel ha fatto cose grandiose. Anche quelle DC vanno bene. Trovo molto bello che si spendano budget enormi e che si impieghino tecnologie all’avanguardia per storie tutto sommato semplici. Non mi metto a paragonare i film di supereroi di oggi con quelli del passato, però ne sono usciti comunque di belli. Tranne Venom, anche se la ragazza di un mio amico ci ha lavorato. Quello che ha fatto lei sul film era bellissimo”.

Tuttavia anche per un genio come lui ci sono i bocconi amari, come Outcast, fermato alla seconda stagione: “Era andata anche abbastanza bene, per questo il blocco è frustrante. Non mi metto a dire che è tutta colpa del network Cinemax, ma stavano attraversando un momento di riorganizzazione aziendale, per cui sono passati due anni dalla fine della seconda stagione e ci siamo persi gli attori per strada. In sostanza, è tutta colpa del network, ma non dite che l’ho detto, ok?”.

Ma perché Robert Kirkman torna in Italia e al Lucca Comics and Games? “Adoro questa città e come viene presa d’assalto dal pubblico della fiera, negli USA non c’è così tanto entusiasmo. Ho mangiato un sacco di pizza e pasta, scusate se mi butto sugli stereotipi, ma, sono stato in un ristorante e c’erano quattro tipi diversi di pasta, un po’ è pure colpa vostra. Scherzi a parte, adoro i disegnatori italiani, Lorenzo De Felici e Sara Pichelli. Ai nuovi scrittori posso solo dire di scrivere. Capisco che magari non è un consiglio così tanto articolato, ma è così, più scrivete e più diventate bravi. Cercate di essere interessanti, se vi annoiate voi si annoierà anche il lettore”.