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Qual è il vostro rapporto con il coniglietto pasquale? Comincia con questa domanda un po’ infatile la conferenza stampa di Hop, che questa mattina ha visto il protagonista, James Marsden, e i doppiatori italiani, Francesco Facchinetti (C.P.) e Luca Argentero (Fred), confrontarsi con le domande dei giornalisti, che sono stati sommersi da montagne di dolci e caramelle.

Tutti gli ospiti sorridono alla domanda, e più o meno rispondono tutti e tre che la cioccolata è sempre una bella cosa da aspettarsi, che sia per Pasqua o per qualunque altro giorno dell’anno.

alt– Che difficoltà si incontrano nel doppiare attori o personaggi che sono diversi da noi?

Luca Argentero:  “Il doppiaggio è un processo tecnico e complicato, e devo ringraziare Fiamma Izzo, che mi ha guidato in questa esperienza. Soprattutto ci ho messo tanto entusiasmo anche se è la seconda volta che mi avvicino al doppiaggio e l’ho sempre fatto per personaggi umani. Mi piacerebbe farlo per qualche personaggi digitale come è successo a Francesco (Facchinetti, n.d.r.)”.

Francesco Facchinetti: “Io mi sono sentito come un giocatore di calcetto che gioca insieme a quelli della serie A, qui in Italia abbiamo dei doppiatori bravissimi! Da parte mia riesco ad imitare tanti accenti quindi è un’esperienza che mi diverte molto, ma in questo caso mi sono anche immedesimato nel personaggio. Come me ha lasciato la casa per cercare di seguire il suo sogno, la musica, e questo lo rende molto simile a me”.  

James Marsden ha spiegato invece quanto fosse complicato recitare senza avere nessuno con cui confrontarsi, “in genere c’è la reciproca fiducia con il collega che hai di fronte, ma senza nessuno a farti da referente ho dovuto affidarmi a tutta l’immaginazione che avevo, interagendo con il nulla. Quindi mi sono affidato al regista, mentre io mi sono sentito un folle!”.

– James, tu hai una carriera piuttosto trasversale, ti piace non rimanere sempre nello spetto ruolo?

J.M.: “Forse mi piace spiazzare le persone! In realtà è quello che più mi piace del lavoro di attore, permettere ai personaggi di sfidarmi, e io raccolgo la sfida.” 

– Per  James e Luca, cosa si prova ad avere di fronte il proprio doppiatore e viceversa il proprio corrispondente sullo schermo?

L.A.: “E’ molto bello, dopotutto lui è un attore di commedia bravissimo e mi piacerebbe essere suo compagno di set in futuro. Doppiare è un lavoro che mi piace, in altre occasioni ho avuto modo di parlare con diverse cadenze e spesso nel doppiaggio si tende ad appiattire queste differenze che si trovano anche nell’originale, ma a me diverte moltissimo.”

J.M.: “Non ho visto il film in italiano ed è la prima volta che incontro chi mi da la voce in un altro paese. È bello incontrarsi ed avere un rapporto diretto, nella sala di doppiaggio invece si è soli, io ho doppiato un film e usare la voce non è sempre naturale, bisogna imparare ad usarla.”

Il film, distribuito dalla Universal uscirà il prossimo 1 Aprile in circa 400 copie.