baywatch

In piena tendenza con i revival che stanno riportando a galla tutti i culti televisivi e cinematografici degli scorsi decenni, arriva in sala Baywatch, il film basato sull’omonima serie tv anni ’90 che racconta le avventure dei bagnini guidati da Mitch Buchanan.

 

I protagonisti di Baywatch

A partecipare a questa scanzonata e divertente produzione c’è Dwayne – the Rock – Johnson, che raccoglie il testimone di David Hasselhoff per il ruolo di Mitch e si mette a capo di un gruppo di guardaspiaggia da copertina: Zac Efron è Matt Brody; Alexandra Daddario è Summer Quinn; Kelly Rohrbach è C. J. Parker; Ilfenesh Hadera è Stephanie Holden; Jon Bass è Ronnie. Tutti insieme si uniscono per contrastare la bella e terribile villain, Victoria Leeds, interpretata dalla star di Bollywood, Priyanka Chopra.

Seth Gordon mette in piedi un film onesto e divertente, nel quale sceglie di prendere l’assurdo materiale di partenza ed elevarlo all’ennesima potenza, per un risultato scoppiettante, sopra le righe, essenzialmente frivolo, sboccato e volgare ma mai compiaciuto, coerentemente divertente.

Baywatch si smaschera da solo già dai titoli di testa: un the Rock inarrestabile, il dio della baia, corre lungo una banchina per salvare un ragazzo, con precisione chirurgica si tuffa accanto al malcapitato e lo porta al sicuro sulla spiaggia, tra gli scroscianti applausi dei bagnanti. Slow motion eccessivi, battute, frecciatine, omaggi alla serie originale costellano un racconto elementare e sopra le righe che serve da espositore per questi corpi perfetti che fanno da cornice al sentimento buono e puro del gruppo, del valore del proprio lavoro e dell’importanza di fare bene ciò che si è chiamati a portare a termine, al meglio delle proprie possibilità, non al minimo indispensabile.

Un film schietto e buono, non buonista

Baywatch è schietto, lontano dalla retorica buonista eppure con un grande cuore, che non risparmia doppi sensi, scadendo spesso nella ridanciana volgarità, eppure mantenendosi limpido. I protagonisti, tutti o quasi riferimenti alla serie originale, sono i re della baia, un microcosmo in cui sono loro a decidere il buono e il cattivo tempo, e chi vuole giocare in solitaria viene messo all’angolo perché solo il lavoro di gruppo paga.

Sostenuto da scelte musicali colorite e da un ritmo incalzante, soprattutto nelle scene d’azione che rasentano l’incredibile, Seth Gordon realizza un prodotto di intrattenimento per eccellenza, che sceglie la chiave dell’eccesso per arrivare dritto al cuore dello spettatore.

Intrattenimento senza sovrastrutture

Nella parte finale, dove il crime movie prende il sopravvento, il film rallenta e perde tantissimo appeal, complice anche l’assenza, per un po’, di The Rock, vero e proprio cuore del film.

Baywatch non è un film indimenticabile ma svolge in pieno il suo compito: lo spettatore uscirà dalla sala divertito e intrattenuto, perché chi paga un biglietto per un film del genere è esattamente questo che si aspetta.