Crazy, Stupid, Love recensione

Pazzo, Stupido … no è ‘solo’ Innamorato. Arriva al cinema Crazy, Stupid, Love la divertente commedia, diretta da Glenn Ficarra e John Requa, corale o quasi, che vede Steve Carell alle prese con una fedifraga Julianne Moore, Ryan Gosling sfacciatamente bello seduttore incallito che cede per la prima volta in vita sua al brio di Emma Stone (mica poco?!) e intorno a loro Kevin Bacon sfascia-famiglie e una folle Marisa Tomei ex-alcolista.

 

La commedia Crazy, Stupid, Love sin dai primissimi minuti ci racconta tutto di sé: mix abbastanza equilibrato tra di gag divertentissime, battute elettrizzanti e un pizzico di dramma, perché si sa, la vita è fatta così, si ride e si ama, ma si soffre anche tanto. Cal (Carell) viene lasciato dalla moglie (Moore) dopo 25 anni di matrimonio, lei lo ha tradito con un collega (Bacon) e lo lascia con il cuore infranto. Il loro figlio 13enne è innamorato della babysitter di quattro anni più grande, che a sua volta ha una terribile cotta per Cal stesso. E dietro l’angolo c’è Jacob (Gosling) che perde la testa per Hannah (Stone), nonostante sia un famigerato sciupafemmine.

Crazy, Stupid, Love – Pazzo, Stupido … no è ‘solo’ Innamorato.

La situazione sembra procedere su binari abbastanza lineari fino ad ingarbugliarsi definitivamente in un gran finale con tanto di rissa e sfacciate risate da parte dello spettatore. Si tratta di una commedia fondata su due elementi cardinali: in primo luogo una grande scrittura di Dan Folgeman, leggera e pungente, senza fronzoli che misura con intelligenza momenti commoventi a situazioni paradossali, regalando un paio di battute che sono già storia (basti guardare il trailer!). Una buona sceneggiatura però può non essere efficace senza il giusto supporto, ed ecco che arriviamo al cast, vera e propria punta di diamante del film: Carell e la Moore, bellissima nonostante le rughe visibili, sono perfettamente in parte, e non ci sorprende la spiccata vena comica dell’impegnata Julianne Moore, visti anche i trascorsi dello scorso anno in The Kids are all Right.

Altro attore impegnato prestato alla commedia è Ryan Gosling, praticamente una divinità greca in un ruolo che gli calza a pennello e nel quale rivela un’ironia ed una comicità che speriamo possa ancora sfruttare in prossimi progetti. Con lui fa (s)coppia Emma Stone, bravissima, punto. Chi veramente ‘vince’ in tutto il film è il giovanissimo Jonah Bobo, il suo Robbie rappresenta un inedito 13enne, che oltre agli ormoni, riesce a vedere con molta più lucidità dei grandi il mondo che lo circonda.

Inutile parlare di valori e morale, Crazy, Stupid, Love non ne ha, o meglio non ha né più né meno morale di una qualunque altra storia che può capitare ad ognuno, nella più ordinaria delle realtà quotidiane, fatta eccezione per il fatto che uno come Gosling non si trova dietro l’angolo. L’orecchio più attente riuscirà a scorgere dietro gli arpeggi delicati e discreti della colonna sonora, l’ottimo compositore della soundtrack di Little Miss Sunshine (e non solo), Nick Urata, in coppia con Christophe Beck. Da vedere, il film e Gosling, per ridere con il cervello.