julianne moore

Julianne Moore è una delle attrici più apprezzate del cinema internazionale a noi contemporaneo. Versatile, capace e combattiva, è riuscita a conquistare il pubblico in più di 25 anni di onorata carriera.

Nonostante il suo lavoro di attrice, lei non si è mai considerata una diva e ha sempre fatto sentire la sua voce per le campagne sociali da lei sostenute. Un’attrice che ha fatto davvero tanta gavetta e si è inventata il lavoro, conscia delle proprie capacità ed abilità.

Ecco dieci cose che, forse, non sapevate di Julianne Moore.

Julianne Moore: i suoi film e la sua carriera

julianne moore

1. È cresciuta tra Europa e Stati Uniti. Julie Anne Smith è nata il 3 dicembre del 1960 a Fayetteville, nella Carolina del Nord, da Anne Love, un’assistente sociale psichiatrica, e Peter Moore Smith, un avvocato militare, colonnello dell’esercito e pilota di elicottero. Ha un fratello e una sorella più piccoli, Valerie e Peter Moore, e a causa del lavoro dei suoi genitori, è cresciuta tra due continenti. Si è diplomata nel 1979 a Francoforte sul Meno e poi si è laureata in Belle arti a Boston. Da parte di madre ha discendenze scozzesi, mentre da parte di pare ne ha di albanesi. Dal 2003 è sposata con il regista Bart Freundlich, da cui ha avuto due figli, Liv e Caleb.

2. Ha iniziato a lavorare in produzioni off-Broadway. Nel 1983 si è trasferita a New York e ha iniziato ad appare in alcune produzioni teatrali del settore off-Broadway. Dopo essere stata notata nella rappresentazione Serious Money, viene presa per la soap televisiva Così gira il mondo e, dato che la sua carriera inizia a decollare, decide di cambiare nome optando per uno d’arte, Julianne Moore, appunto.

3. Il film di Julianne Moore. Inizia la gavetta alle sogli degli anni ’90 con film come Body of Evidence – Il corpo del reato (1993), America oggi (1993), e nel 1995 inizia la sua lunga collaborazione Todd Haynes, che inizia con il film Safe. In seguito recita in Nine Months – Imprevisti d’amore (1995), Il mondo perduto – Jurassic Park (1997), Boogie Nights – L’altra Hollywood e Fine di una storia, film per i quali viene candidata all’Oscar nel 1998 e nel 2000. Recita in Magnolia (1999), Lontano dal paradiso (2002), The Hours (2002), I figli degli uomini (2006), Savage Grace (2007), A Single Man (2009, film di debutto di Tom Ford), I ragazzi stanno bene (2010), Crazy, Stupid, Love (2011), Still Alice (2014), Maps to the Stars (2014), Hunger Games: il canto della rivolta Parte 1 e 2 (2014 e 2015), Kingsman – Il cerchio d’oro (2017).

Nello stesso anno è diretta da George Clooney in Suburbicon (2017) al fianco di Matt Damon.  Nel 2018 invece appare in Sotto sequestro e Bel Canto (2018). Nel 2009 interpreta Francesca per il cortometraggio di Luca Guadagnino The Staggering Girl ed è protagonista Michelle Williams al fianco di in Dopo il matrimonio (2019) di Bart Freundlich.  Sono attualmente in pre produzione i film Mothertrucker di Joey Soloway e Fruitcake che la vedrà recitare al fianco di Will Farrell.

Julianne Moore nella serie tv a storia di Lisey

Julianne Moore nel 2020 sarà protagonista della serie tv AppleTV+ La storia di Lisey basato sull’omonimo romanzo di Stephen King.

Julianne Moore da Oscar

julianne moore

4. È stata candidata per 5 volte. La prima nomination per la Miglior attrice non protagonista è arrivata nel 1998 per la sua interpretazione nel film Boogie Night – L’altra Hollywood di Paul Thomas Anderson e due anni dopo è arrivata quella per la miglior attrice grazie al film Fine di una storia di Neil Jordan. Nel 2003 ottiene ben due candidature: una alla miglior attrice per Lontano dal paradiso di Todd Haynes e la seconda come miglior attrice non protagonista per The Hours di Stephen Daldry. La quinta ed ultima nomination arriva nel 2015 con Still Alice, vincendo il premio.

Julianne Moore combatte l’Alzheimer in Still Alice

Julianne Moore combatte l'Alzheimer Still Alice5. Ha ricevuto il plauso mondiale per Still Alice. Nel 2014 prende parte alle riprese del film, nel ruolo della protagonista. Il film, che è un adattamento del romanzo Perdersi di Lisa Genova e che racconta la storia di Alice Howland, affermata linguistica che si trova a combattere contro l’Alzheimer presenile, è stato girato da Richard Glatzer. Il regista era affetto da sclerosi laterale amiotrofica e, putroppo, è mancato qualche dopo aver terminato le riprese.

Julianne Moore: hot

6. Passano gli anni, ma lei non cambia. La Moore è una splendida ultracinquantenne, sempre brillante e bellissima. Nel corso della sua carriera ha partecipato ad alcuni film definiti controversi, nei quali è apparsa in scene di sesso e davvero hot. Nel corso degli anni, pur invecchiando, è una dote che le rimane, pur non essendo mai stata considerata una sex bomb come altre sue colleghe.

7. Ha partecipato al Calendario Pirelli due volte. La Moore ha fatto parte del Calendario Pirelli del 2017, insieme a Nicole Kidman, Uma Thurman ed altre attrici. Fotografata da Peter Lindbergh, lei e le altre attrici hanno fatto parte della volontà di basarsi sullo spoglio dei soggetti, puntando sulla sensibilità e sull’emozione. Oltre a lei, sono protagoniste di questo calendario Penelope Cruz, Rooney Mara, Helen Mirren, Lupita Nyong’o, Charlotte Rampling, Alicia Vikander, Kate Winslet, Lea Seydoux, Jessica Chastain, Robin Wright e Zhang Ziyi. La Moore è comparsa anche nel calendario Pirelli del 2011, che si ispirava alla mitologia greca. L’attrice americana, fotografata da Karl Lagerfeld, ha interpretato Era.

Julianne Moore: altezza

julianne moore

8. Un talento concentrato. Sì, perché la Moore è alta a malapena 1,60, anche se in realtà sembri molto più slanciata di quello che è. Eppure, anche se piuttosto bassina rispetto alle tante sue colleghe attrici, è riuscita a superarle tutte grazie alla sua personalità e alle sue interpretazioni sempre così intense e di grande impatto.

9. Cinquanta sfumature di rosso. La Moore è sempre andata fiera del suo colore naturale, un bel rosso con tante sfumature che, abbinato a degli incredibili occhi verdi, la rende davvero affascinante. L’attrice americana non disdegna il fatto di apparire struccata, cosa che fa spesso sul suo profilo Instagram.

10. È anche scrittrice. Nel corso della sua vita ha subìto qualche problema di emarginazione, dovuto alla sua bassa statura e ai suoi capelli. Così, ha scritto ben sette libri, nei quali racconta la storia di una ragazzina con le lentiggini ed i capelli rossi che impara ad apprezzarsi e a stare al mondo. Il primo libro di chiama Freckeface Strawbarry ed è uscito nel 2007.

Fonti: IMDb, biography, Elle