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Arriva il 18 luglio al cinema Edison – L’Uomo che illuminò il mondo, un biopic insolito sulla vita del famoso inventore interpretato da Benedict Cumberbatch. In originale, però, il film si intitola The Current War, e sebbene sia un titolo più enigmatico per il pubblico italiano, è forse più preciso rispetto a ciò che il film diretto da Alfonso Gomez-Rejon, racconta.

 

Siamo infatti di fronte non tanto alla biografia dell’uomo e inventore Thomas Edison, quanto di fronte alla schermaglia a colpi di invenzioni tra Edison stesso e George Westinghouse. Sullo sfondo della guerra trai due, Nikola Tesla, altra mente eccellente della rivoluzione industriale. L’elettricità, che adesso diamo per scontata, è la vera protagonista del racconto che parla di rivalità ed ambizione, ma anche del desiderio profondo e viscerale di garantirsi un lascito, una eredità e un nome, il desiderio di cambiare il mondo.

E, in vero, questi tre uomini brillanti lo hanno cambiato, il mondo, scoprendo, perfezionando, mettendo in piedi i sistemi di illuminazione che con il tempo si sono trasformati in una delle più basilari e comuni comodità della vita moderna, senza la quale non potremmo avere non solo la luce una volta che tramonta il sole, ma neanche usare gli smartphone, gli apparecchi elettronici e persino questo personal computer grazie al quale si stanno mettendo nero su bianco queste parole.

Gomez-Rejon, che ha all’attivo lo splendido indie Quel fantastico peggior anno della mia vita e diversi appuntamenti televisivi con Glee e American Horror Story, tenta di offrire, soprattutto nella prima parte, un guizzo artistico, un punto di vista insolito, salvo poi sedimentarsi sull’anonimato delle inquadrature al servizio dei grandi uomini dei quali narra la battaglia. Benedict Cumberbatch e Michael Shannon, rispettivamente Edison e Westinghouse, si fronteggiano nella loro distinta e carismatica presenza scenica, senza però eccellere, e lo steso si dice per Nicholas Hoult, nei panni del giovane Tesla, e per Tom Holland, che si trova a recitare di nuovo con Cumberbatch dopo aver condiviso con lui il set di Avengers (i due sono rispettivamente Spider-Man e Doctor Strange).

E così l’interprete di Sherlock si trova a mettere in scena un nuovo genio, ma questa volta lo fa quasi con pigrizia, a causa forse di una sceneggiatura non sciatta ma superficiale, che dà ritmo alla narrazione ma si focalizza sempre su punti di riferimento differenti, su situazioni ed eventi che fanno saltare in avanti la narrazione ma non entrano mai dentro ai personaggi.

Nonostante questa superficialità, la recensione di Edison – L’uomo che illuminò il mondo non può esimersi dal sottolineare anche l’ambizione della storia, che vorrebbe mettere in scena l’uomo che combatte contro la sua finitezza, la sua contingenza, il suo essere irrimediabilmente soggetto alle leggi della natura che vorrebbe in qualche modo piegare ed assecondare al proprio genio.

L’eccezione, rispetto all’uomo “normale”, di personaggi come Edison, Westinghouse e Tesla è proprio in questo, nel fatto che loro quei limiti naturali li hanno superati, hanno scritto il loro nome nella Storia e hanno contribuito a cambiare le storie di tutto il mondo. Anche solo la grandezza di questi personaggi e la complessità delle loro vite basterebbe a rendere interessante un racconto su di loro, tuttavia il film non si sforza per niente e non va a fondo, rimanendo un’avvincente quanto sbrigativa cronistoria di una delle “guerre” più appassionanti della storia dell’umanità.

Guarda il trailer di Edison – L’Uomo che illuminò il mondo