Free Birds Tacchini in fuga recensione 2 Reggie, uno smilzo e loquace tacchino dal carattere pavido, vive in una tranquilla fattoria di famiglia dove l’unica preoccupazione è aspettare l’ora del pasto. Improvvisamente, la vita di Reggie sembra prendere una piega completamente nuova quando il presidente degli Stati Uniti sceglie proprio lui come “tacchino graziato dell’anno” e, risparmiandolo così dal pranzo di Ringraziamento, lo porta con sé a Camp David. Felice e soddisfatto della sua nuova vita Reggie viene sottratto da quell’idillio dal vulcanico Jake, un tacchino forte e coraggioso convinto dell’esistenza di una misteriosa macchina del tempo.

Free Birds Tacchini in fuga è un film d’animazione diretto da Jimmy Hayword e prodotto dalla Relativity Media in collaborazione con la Reel FX Animation Studios al suo esordio nel campo della computer grafica applicata ai lungometraggi.

Free Birds Tacchini in fuga recensione posterIl film presenta una storia semplice e simpatica dove si mettono in risalto valori positivi come quelli dell’amicizia, della fedeltà e dell’altruismo, valori tanto latitanti nella società moderna. I due protagonisti, Reggie e Jake, sono due tacchini che non potrebbero essere più diversi tra loro: uno deboluccio e poco propenso al pericolo, l’altro forte, vigoroso e idealista, completamente dedito alla difesa del prossimo.

L’idea di base, tornare ai tempi dei padri pellegrini per cambiare il corso della storia e far sì che il tacchino non diventi poi la portata principale al pranzo del Ringraziamento, è simpatica e originale; l’intreccio narrativo si perde un po’ strada facendo e il finale, in particolar modo, non convince molto, optando per una soluzione un po’ sbrigativa e rimediata che non lascia del tutto soddisfatti. Free Birds Tacchini in fuga, è un film d’animazione non solo per ragazzi, ma per tutte le età; una finalità che lascia perplessi, proprio a livello concettuale in quanto, come spesso accade, volendo soddisfare tutti alla fine non si soddisfa nessuno. Gli adulti trovano la storia troppo banale, i bambini troppo noiosa o “realistica” quindi povera di magia. Un film d’animazione non dovrebbe perdere la sua finalità primaria di far sognare e di condurti, per un breve lasso di tempo, in mondi lontani e fantastici, dove dimenticare per qualche istante la realtà, la vita vera. Invece anche questo film, come molti lungometraggi d’animazione dell’ultima generazione, hanno dimenticato questo aspetto o forse l’hanno colpevolmente dribblato. Il film è un pregevolissimo prodotto della iper sviluppata tecnologia grafica moderna, ricco di stupefacenti effetti speciali ed impreziosito dall’ evolutissima tecnica di “skinning” ma manca di magia, l’unica in grado di lasciare un bambino con la bocca spalancata.

Free Birds Tacchini in fuga recensione

Free Birds Tacchini in fuga sarà in uscita nelle sale cinematografiche italiane a partire dal prossimo 28 novembre.