Fright Night recensione

Arriva al cinema Fright Night la commedia horror diretta da Craig Gillespie, con protagonisti Anton Yelchin e Colin Farrell e distribuito da Walt Disney Pictures Italia.

 
 

In Fright Night Charley Brewster (Anton Yelchin) è riuscito finalmente a diventare popolare dopo anni di anonimato: è ben inserito nella comitiva più in vista del quartiere e frequenta la ragazza più carina del liceo, tralasciando però il suo migliore amico Ed (Christopher Mintz-Plasse). Ma un giorno la sua stabilità viene minacciata dall’arrivo del suo nuovo vicino Jerry (Colin Farrell), all’apparenza un personaggio socievole e simpatico, ma che in realtà nasconde un segreto a cui nessuno è disposto a credere. Dopo aver osservato le sue abitudini Charley non ha dubbi: Jerry è un vampiro e le sue prede sono proprio loro, gli abitanti di quel piccolo quartiere alla periferia di Las Vegas.

Non trovando sostegno nelle persone a lui care decide di recarsi dal popolare illusionista Peter Vincent (David Tennant) che lo aiuterà guidandolo nello scontro con il vicino dai canini acuminati. Questa nuova trasposizione cinematografica della storia di Tom Holland segue sicuramente la scia positiva del film originale del 1985 anche grazie all’intervento di una sceneggiatrice come Marti Noxon, produttore esecutivo di Buffy – L’ammazzavampiri.

Il regista Craig Gillespie (Lars e una ragazza tutta sua) ha ben concepito questo suo nuovo lavoro. Pensato per essere visto in 3D, Gillespie padroneggia con efficacia questa nuova tecnologia donando profondità e definizione agli effetti tridimensionali, ma non rendendo mai tutto questo troppo invasivo per lo spettatore.

La scelta degli attori risulta nel complesso corretta, ma nel caso del vampiro Jerry, interpretato da Colin Farrell, questa appare ancora più convincente: il suo personaggio ben si sposa con quell’alone di mistero che porta con sé la figura dell’attore irlandese, il quale è però alternato con un’ironia pungente che fa del suo carattere un affascinante vicino di cui però non vorresti mai vedere la vera natura. Come nell’originale il ritmo narrativo varia spesso: comicità e paura vengono intrecciati con maestria ed è questo che fa di Fright Night un remake ben riuscito.