L'abbinamento perfetto
A Perfect Pairing. (L to R) Victoria Justice as Lola, Adam Demos as Max in A Perfect Pairing. Cr. Vince Valitutti/Netflix © 2022.
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L’abbinamento perfetto (A Perfect Pairing) è il titolo originale e azzeccatissimo per una commedia che parla di amore e di vino. Il film Netflix di Stuart McDonald (Black-ish, Crazy Ex-Girlfriend) racconta l’improbabile avventura di una giovane sommelier di Las Angeles che, per realizzare il suo sogno, ”molla tutto” e fugge in Australia. Con un volo pindarico, la protagonista e lo spettatore si ritrovano catapultati in una pittoresca farm australiana.

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La trama de L’abbinamento perfetto

Giovane ma già affermata nel suo campo Lola Alvarez (Victoria Justice) lavora per una società che esporta vini. Appassionata del suo lavoro, Lola decide di mollare la sua azienda a causa di un capo arrogante e di una collega sleale. Lola coglie l’occasione per mettersi in proprio. Per partire alla grande con la sua attività, vuole soffiare un cliente importante alla sua ex società: la celebre Vaughn Family Wines. Per riuscire nella sua impresa, Lola decide di andare di persona a conquistare Hazel Vaugh, la produttrice di vini a capo dell’azienda.

Partendo da Los Angeles, Lola si reca in Australia, nella campagna del Queensland dove Hazel sta trascorrendo le vacanze. Giunta sul luogo, Lola trova un’imprenditrice ostile e difficile da conquistare. Per entrare nelle grazie di Hazel e dimostrare la sua determinazione, la protagonista si riduce a fare i lavori più umili nella fattoria, con l’aiuto del cowboy misterioso e affascinante Max (Adam Demos).

Due settimane per realizzare un sogno

Ne L’abbinamento perfetto, la protagonista ha un grande sogno: lavorare in proprio come export di vini e avere fin da subito un cliente importante. Il desiderio di Lola appare  alquanto irrealizzabile, così assurdo che si vuole scoprire in che modo il film si svilupperà per permettere alla donna di realizzarlo. Lola avrà a malapena trent’anni, ma sembra essere capace ed esperta. Ha a disposizione i risparmi necessari per avviare un’attività e punta subito in alto. Fortunatamente, una volta arrivata in Australia, l’entusiasmo (e la convinzione) della giovane donna vengono smorzati.

Lola ha un’unica chance per conquistare l’attenzione di Hazel. Deve fare il lavoro sporco, quello dell’ultimo arrivato in una fattoria: raggruppare le pecore, aggiustare i recinti, spalare il letame. La leggerezza e la facilità con cui la protagonista de L’abbinamento perfetto cambia vita fanno sorridere. In ogni caso, non sono rappresentazioni credibili o realistiche e finiscono per non coinvolgere lo spettatore.

Niente di nuovo sul fronte australiano

Dalla città alla campagna, da un lato del mondo a quello opposto, dai plastificati Stati Uniti alla selvaggia Australia. L’abbinamento perfetto è un film costruito sui contrasti netti e sui modelli visti e rivisti della commedia romantica. L’eroina al centro del film non si distingue troppo da tante altre protagoniste. In un momento di crisi esistenziale, decide di lasciare tutto e cambiare vita, recandosi in un luogo lontano in cui, magicamente, c’è un bell’uomo genuino pronto ad accoglierla. La stessa cosa è successa in film Netflix come Un castello per Natale o Love Hard. Evidentemente, il format piace e funziona, anche al di fuori delle commedie natalizie.

L’ambientazione australiana dà quel tocco di esotico in più, ma lo spazio appare molto costruito e viene rappresentato principalmente per stereotipi: serpenti, cappelli da cowboy, canguri, Vegemite sono gli elementi che urlano Australia dall’inizio alla fine del film.

Amore e vino: un’abbinamento perfetto?

L’idea alla base del film potrebbe essere interessante. Il vino si sposa molto bene con il romanticismo, ma tutto viene affrontato con troppa leggerezza. In conclusione, L’abbinamento perfetto è la classica commedia romantica e disimpegnata carina da vedere, ma che non lascia nulla di più allo spettatore. I bei volti dei protagonisti, le tinte pastello e il solito happy ending fanno scorrere il film, ma non lasciano il segno.

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