red notice

Netflix ha puntato in alto con Red Notice. A partire dal budget: con 200 milioni di dollari spesi il film è il progetto più costoso realizzato dalla piattaforma. Con location mozzafiato e volti simbolo del genere action come Dwayne Johnson, Ryan Reynolds e Gal Godot, Red Notice ha tutte le carte in regola per farsi apprezzare.

 
 

Cosa succede in Red Notice

Le tre Uova di Cleopatra, reliquie d’oro di altissimo valore, sono al centro delle vicende di Red Notice. Donate da Marco Antonio all’amata, sono oggi ambiti oggetti di lusso: uno si trova al museo di Castel Sant’Angelo di Roma, mentre non si sa nulla degli altri due. L’Alfiere (Gal Godot), l’esperto ladro d’arte dall’identità sconosciuta, vuole ottenere le tre uova ma si trova ostacolato da due nemici: il profiler dell’FBI John Hartley (The Rock/ Dwayne Johnson) e Nolan Booth (Ryan Reynolds), altro abile rapinatore. Bloccati entrambi nelle loro azioni dall’Alfiere, Nolan e Hartley si ritrovano compagni di cella in un carcere di sicurezza in Russia. Decidono così di allearsi per uscire dal carcere, incastrare il loro nemico comune e trovare le uova: agente e ladro diventano un team e si mettono in cerca in un viaggio che spazia dall’Italia, alla Russia, fino all’Argentina e all’Egitto.

In Red Notice sfuma il confine tra guardie e ladri

John Hartley è figlio di un malvivente e ha deciso di arruolarsi per l’FBI. Nolan Booth è figlio di un agente della polizia ma ha scelto la vita criminale. Tra i due, le opposizioni, quasi simmetriche, creano un’assonanza. Entrambi astuti, pianificatori brillanti, cinicamente ironici, dopo le prime ostilità sembrano funzionare perfettamente in coppia. La chimica tra Johnson e Reynolds è una grande forza del film. Le battute sottili, le frecciatine, i battibecchi funzionano e inseriscono in Red Notice la formula sempre efficace del duo improbabile e divertente. Nel film vi è un ritmo singhiozzato, in cui le incomprensioni, le bugie e le alleanze creano ontinue oscillazioni. Nell’insieme, non vi è una netta distinzione tra il bene e il male, aspetto che inizialmente è avvincente ma che dopo un po’ inizia a sembrare forzato.

Red Notice film 2021Red Notice è uno Spy Action o ne è parodia?

Non è facile comprendere dove finiscano le intenzioni serie del regista Rawson Marshall Thurbere e dove inizi la critica goliardica al genere action. Il citazionismo nel film è spinto. Vi sono le reliquie come in Indiana Jones, per non parlare dei rimandi alla saga di James Bond: le musiche di Steve Jablonsky ricordano le note tipiche degli 007, come la caccia all’oggetto misterioso, tra luoghi sparpagliati in tutto il pianeta, o la donna belle e malvagia (Gal Godot) che sembra muovere gli uomini come pedine nel suo gioco. La presenza di così tanti elementi tipici del mondo dello spionaggio, uniti all’ironia che percorre l’intero film non permettono di prendere troppo sul serio i personaggi: sono così convinti nel loro ruolo che fanno sorridere.

In cima a tutto ciò, possiamo mettere il discorso psico-analitico sul padre: l’influenza delle figure paterne di John e Nolan sul loro modo di essere è un tema più volte inserito nel film, ma non va abbastanza in profondità per creare un effetto drammatico.

Un film itinerante

Il lungometraggio si apre a Roma, nel museo di Castel Sant’Angelo. Nella scena successiva siamo a Bali, poi in Russia, di nuovo in Italia, in Spagna, in Argentina e in Egitto. Red Notice è indubbiamente itinerante. E multietnico. La varietà dei volti dei personaggi dona colore al film: partendo dai principali fino alle comparse, incontriamo americani, italiani, israeliani, spagnoli, egiziani. Infine, il movimento, l’action non è solo nelle scene dei combattimenti e degli inseguimenti, nessuno è mai fermo: di corsa, in auto, in aereo, in barca, la stasi è vietata in Red Notice.

Tutto ciò funziona, coinvolge, è attraente per lo spettatore. Ci si chiede: dove andranno ora? In quale incantevole città? Chi sarà il prossimo nemico?