Scemo e più scemo 2

Sono passati 20 anni dall’ultima volta che abbiamo visto Harry e Lloyd insieme, ora tutto sembra essere cambiato, tranne la loro idiozia. Quando Harry, che ha bisogno di un trapianto di rene, scopre di avere una figlia di cui ignorava l’esistenza scuote Lloyd dal torpore in cui è caduto da quando è stato lasciato da Mary, e i due partono per una nuova avventura.

Difficile fare un seguito che sia potente come la prima versione di un blockbuster come nel 1994 fu Scemo & più scemo, i fratelli Farrelly non sbagliavano un film e Jim Carrey era una delle stelle lanciate nel firmamento della commedia demenziale, grazie al Saturday Night Live e alla saga di Ace Ventura che lo aveva consacrato come star mondiale. Jeff Daniels dal suo canto affrontava il ruolo di Harry come una novità, il suo curriculum fino a quel momento annoverava lavori con Jonathan Demme, Milos Forman e Woody Allen.

Venti anni dopo Daniels è reduce dal successo televisivo di The newsroom, Jim Carrey ha sfiorato l’Oscar  ed ha convinto tutti delle sue capacità attoriali, mentre i Farrelly non azzeccano un film dai tempi di Amore a prima svista.

Scemo & più scemo 2 2

Scemo & più scemo 2 (in inglese è uno sgrammaticato Dumb&dumber to) ha dalla sua il fatto di essersi creato un pubblico che negli Stati Uniti è corso in sala nella prima settimana, per vedere di nuovo Harry e Lloyd dare vita sullo schermo al dodicenne che è in ognuno di noi: anarchico, ignorante e totalmente scorretto. Già la missione che i due devono affrontare va contro ogni etica (ritrovare una figlia che Harry non pensava di avere per chiederle un rene), ma i mezzi con cui i due arriveranno allo scopo sono ancora più squinternati.

Anarchia, così come nelle slapstick delle origini del cinema, con Fatty Arbuckle e Harold Lloyd di cui i due con i loro nomi sembrano dare un’involontaria citazione. Incredibilmente, si ride, anche nelle situazioni più parossistiche, come ad esempio quella di cui è protagonista un’anziana signora detentrice di un prezioso apparecchio acustico.

In venti anni si sono aggiornate anche le situazioni in cui i due si trovano, merita la citazione il coinquilino di Harry che attinge all’immaginario di Breaking Bad, di cui i due non si curano più di tanto. Harry e Lloyd viaggiano in parallelo con l’altro film, a determinare la continuità della demenza negli anni, che ha anche una rassicurazione finale, che però arriva al termine dei titoli di coda. Il film uscirà in sala a partire dal prossimo 3 Dicembre