una famiglia mostruosa recensione

Una famiglia mostruosa è il nuovo film di Volfango De Biasi. Con un cast che vanta i nomi di Massimo Ghini, Lucia Ocone, Lillo Petrolo, Ilaria Spada, Pippo Franco e Cristiano Caccamo, il regista mette in scena un racconto tragicomico e soprannaturale, fatto di malintesi e battute da cabaret.

 

Cosa succede in Una famiglia mostruosa?

Adalberto (Cristiano Caccamo) è fidanzato con Luna (Emanuela Rai): i due ragazzi vivono in città e studiano all’università. Quando Luna rivela ad Adalberto di essere incinta,  cambia l’armonia tra i due. Lui nasconde un segreto inconfessabile su di sé, che potrebbe essere rivelato dalla nascita di un figlio. Per risolvere la situazione, Adalberto deve per forza tornare alla casa dei genitori, presentando così a Luna la sua famiglia. Quella del ragazzo è una famiglia letteralmente mostruosa: un padre e una sorella vampiri, una madre strega, una nonna fantasma e uno zio zombie. Come se non bastasse, i parenti di Adalberto vivono isolati e disprezzano gli umani: le ostilità e le verità nascoste metteranno a dura prova la relazione dei due giovani, come anche il futuro di loro figlio.

Sketch comici e mostruosità

Con un cast del genere, la risata è assicurata in Una famiglia mostruosa. I genitori di Adalberto sono interpretati da Massimo Ghini, nei panni del conte Vladimiro, vampiro snob e senza polso, e Lucia Ocone, strega dispettosissima e arrogante. Coppia opposta è quella dei genitori di Luna: Lillo è il padre, un’imprenditore cafone arricchitosi in modo discutibile, mentre la madre è Ilaria Spada, nelle vesti della bella moglie appariscente. Entrambe le coppie funzionano e strappano continue risate nell’ironia gridata dei loro personaggi.

I genitori di Adalberto sono la caricatura dei personaggi legati ai racconti mostruosi, già ripresi ironicamente ne La famiglia Addams, Hotel Transylvania e tutto l’immaginario di Halloween. In Una famiglia mostruosa sembra però che il regista voglia forzare l’ironia, calcando un po’ troppo la mano. Stesso discorso vale per la coppia degli imprenditori romani: simpatici nella loro assurdità, ma che raccontano uno stereotipo italiano visto e rivisto.

Una famiglia MostruosaChi sono i veri mostri?

De Biasi unisce così una comicità tipicamente italiana, legata alla malagiustizia del nostro paese, ad una molto anglosassone, quella dei racconti dell’orrore divertenti. Il miscuglio che ne esce è, per restare in tema, un calderone non ben amalgamato. Mettendo a confronti i due mondi, Una famiglia mostruosa vuole chiedere allo spettatore: qual è la famiglia veramente mostruosa? E con mostruosa s’intende un po’ tutto: volgare, strana, brutta, poco affettuosa, scorretta. L’idea è interessante, ma il discorso non abbastanza profondo e la morale che resta sembra posticcia.

Barbara Bouchet e Pippo Franco nel cast di Una famiglia mostruosa

La trama del film sembra più che altro unire tutta una serie di siparietti comici tra i personaggi. Tra questi, fanno sorridere le parti lasciate al nonno di Luna, un anziano smemorato (Pippo Franco), e alla nonna di Adalberto, un fantasma che vaga per la villa (Barbara Bouchet). Nei loro ruoli, Franco e Bouchet sono le figure più sagge e distaccate dalle mostruosità dei figli e nipoti, facendo teneramente sorridere.

Il ruolo quasi marginale dei protagonisti

La coppia Caccamo-Rei, teoricamente protagonista del film, in realtà viene molto oscurata dal resto del cast. Come accade nella storia, i due personaggi principali hanno poco carattere e sono schiacciati dai membri delle famiglie ingombranti. Adalberto e Luna sembrano uscire di scena per buona parte del film, lasciando i riflettori ad attori con parti più colorite e più abili nell’interpretazione dei propri ruoli. Non aiutano la quasi totale mancanza di battute divertenti per la coppia, in contrasto con le raffiche che sparano continuamente gli altri personaggi.

Magia e freaks

La dimensione magica che è stata inserita in Una famiglia mostruosa non convince fino in fondo. De Biasi strizza l’occhio a moltissime commedie horror, da Frankenstein Junior agli Scary Movie, per non parlare del cinema di Tim Burton. I trucchi magici e gli effetti speciali usati non sono nulla di nuovo per il genere.

La parodia dell’horror è una novità nel cinema italiano. Forse anche per questo motivo, Una famiglia mostruosa spiazza lo spettatore per alcune scelte di stile che appaiono grottesche. In generale, vale la pena vedere il film per il tentativo, non perfettamente riuscito, di portare qualcosa di nuovo nell’ambito della commedia italiana. In ogni caso, il giudizio finale resta al grande pubblico.

Una famiglia mostruosa esce nelle sale italiane giovedì 25 novembre 2021.