World War Z

Arriva anche in Italia, dopo un tour mondiale di grande impatto mediatico, l’atteso zombie movie prodotto e interpretato da Brad Pitt con la sua Plan B, casa di produzione che sta diventando un’interessante e poliedrica realtà produttiva di grande ingegno, capace di produrre film per il grande pubblico ma anche film  d’autore, come ad esempio i recenti The Tree of life e Kick Ass. World War Z segue la storia di Gerry Lane, un impiegato delle Nazioni Unite, che gira il mondo in una corsa contro il tempo per fermare un’epidemia che rovescia eserciti e governi e che minaccia di decimare la popolazione mondiale.

Oltre ad essere uno dei film più attesi dell’estate, World War Z è soprattutto un film che ha suscitato molta curiosità se non altro per le vicende produttive molto travagliate. Infatti il film ha avuto due vite produttive, la prima conclusasi nell’arco temporale compreso tra il 15 Giugno e il 31 Agosto 2011, la seconda a partire da Maggio 2012, quando sono stati chiamati Damon Lindelof e Drew Goddard a riscrivere alcune parti del copione, per poi  essere rigirato successivamente con una spesa complessiva di circa 200 milioni di dollari che rappresenta un rischio elevatissimo nonostante la pellicola possegga dei connotati da film evento. Per questo motivo c’erano tutte le ragioni del mondo per dubitare sulla resa di questo zombie movie che in realtà, per come è sviluppato, ha tutta l’aria di essere più un disaster movie basato su un’epidemia virale devastante, che una storia di morti viventi.

World War Z, il film

WORLD WAR Z

Nonostante queste premesse il film nella sua visione più totalizzante funziona molto bene, sorretto (quasi incredibilmente) da una sceneggiatura ben strutturata che fa da colonna portante a tutta la vicenda, riuscendo nell’intento di attrarre fin dalle primissime battute l’attenzione dello spettatore. Punto forte della visione di World War Z è l’ottimo ritmo dato da un montaggio e una storia incalzante che catapultano direttamente lo spettatore nell’angoscioso e travagliato viaggio del protagonista Gerry (Brad Pitt) alle prese con una ricerca insperata di informazioni, l’unica speranza per un mondo decimato rapidamente dal diffondersi della malattia.

Il merito di questo va senz’altro riconosciuto al regista del film, , che dispiega sapientemente una regia ben calibrata e al servizio di una buona sceneggiatura (salvata dal lavoro del duo Lindelof/Goddard) che però non è esente da punti deboli, principalmente dovuti alla difficoltà nel trovare originalità in un genere ormai da tempo in saturazione. Buona anche la prova degli attori, con Pitt credibile nei panni di eroe, e con la piacevole sorpresa di Pierfrancesco Favino che rappresenta la nostra italianità nella storia e che agevolmente porta a casa la sua parte.

World War Z non sarà di certo un capolavoro ma è comunque un ottimo monito d’intrattenimento che farà la gioia dei fan in entrambe le sue accezioni (Disaster e Zombie Movie).