Sono passati quindici anni dall’uscita di Zoolander, il film di Ben Stiller che non aveva sconvolto all’uscita in sala ma che è riuscito negli anni a diventare un cult di genere grazie ai suoi personaggi sopra le righe e le battute esilaranti conosciute da tutti. E allora l’attore e regista ci riprova con Zoolander 2: stessa formula, stessi personaggi vincenti, location diversa e ancora più egocentrismo. Sì perché se nel 2001 la vanità estrema di Derek e Hansel poteva essere collegata principalmente al mondo della moda, nel 2016 trova tutto un nuovo significato in una società sempre con il telefono in mano per fare il selfie perfetto, anzi… Zelfie!

 
 

Zoolander 2: ritorna la magnum di Derek Zoolander

In questo secondo capitolo al cinema dall’11 Febbraio, scritto e diretto da Stiller insieme agli amici Justin Theroux, Nicholas Stoller e John Hamburg, ritroviamo il nostro stupidissimo modello Derek Zoolander (Ben Stiller) totalmente perso e dimenticato dal mondo della moda. Troverà la forza di ricominciare a calcare le passerelle grazie ad una minaccia che lo porterà fino a Roma insieme al collega Hansel (Owen Wilson) e all’agente dell’Interpol Valentina Valencia (Penelope Cruz). Dopo aver sventato l’attentato al Primo Ministro della Malesia in Zoolander, la spy-comedy torna a farla da padrona anche qui quando un complotto mette a rischio altre vite.

Zoolander 2

Girato quasi interamente a Roma, Zoolander 2 regala una bellissima panoramica della città eterna, sempre piena di vecchie ‘500 e paesaggi romantici, ma meno “paesana” di come l’hanno descritta altri registi prima di Stiller (vedi Woody Allen o Ryan Murphy), ambientando certe scene chiave in luoghi meravigliosi come Le Terme di Caracalla e ville storiche.

Anche se sono passati tanti anni, Ben Stiller e Owen Wilson sono rientrati perfettamente nei panni stretti e lucenti dei due super modelli, strappando diverse risate con riferimenti al loro passato e, insieme a Penelope Cruz, formano una squadra ben oliata. Esilarante come sempre Will Ferrell, che con il suo Mugatu e le sue battute taglienti colpisce e affonda diversi personaggi, e Kristen Wiig, quasi irriconoscibile sotto diversi strati di trucco, che ci offre un’esibizione magistrale che meriterebbe di essere vissuta in versione originale.

Se nel primo film la sorpresa maggiore fu vedere David Bowie come arbitro nella scena della Walf Off, in Zoolander 2 sarà difficile tenere il conto dei volti noti che si sono prestati al sequel in una continua passerella veloce, una sorta di vetrina dell’apparire, come è il mondo della moda in fin dei conti. Viaggiando sempre sopra alle righe con una comicità demenziale ben studiata, Zoolander 2 non deluderà i fan e se ne farà sicuramente di nuovi attirati da Justin Bieber nel cast. Se invece il primo film non vi strappava nemmeno una risata, risparmiate i soldi del biglietto.

Zoolander 2