Mercoledì 23 maggio – Men in Black 3: L’agente Jay viaggia indietro nel tempo fino al 1969 per incontrare una giovane versione dell’agente Kay che sta ancora familiarizzando con l’agenzia. A dieci anni di distanza da Men in Black 2, il film rappresenta un mix tra prequel e sequel.

 

Molto forte, incredibilmente vicino: È passato del tempo dal “giorno più brutto”, ma Oskar Schell non si dà pace. Suo padre lo ha lasciato con una missione incompiuta, con molte domande e una sola certezza: non deve smettere di cercare. Quando, nell’armadio del genitore, trova una chiave e un nome, Black, Oskar trova con essa anche la spinta e l’alibi che gli mancavano. Incontrare tutti i 472 Black di New York City per testare le loro serrature diventa per il bambino un modo di coltivare il sogno che quella chiave possa schiudergli un ultimo messaggio del padre e una maniera di scappare ancora il più a lungo possibile dall’evidenza.

Operazione vacanze: Bebo, simpatico cantante di un piano bar in una località di mare della Basilicata, viene ingiustamente accusato da Monica, figlia del boss Fefè Lucanica, di essere responsabile della sua gravidanza, anche se in realtà è rimasta incinta di un cameriere. Bebo è costetto a darsi alla macchia, ma il provvidenziale incontro con Lello Spada, un amico di vecchia data che sta per prendere il ruolo di capo villaggio in un lussuoso resort della costa ionica, lo salva da fine certa. Ovviamente però non sa da che parte cominciare e, come non bastasse, il personale del villaggio è quanto di peggio possa esserci su piazza…

Venerdì 25 maggio –  Cosmopolis: La storia è ambientata su un periodo di 24 ore e si svolge quasi interamente all’interno di una limousine, che si sta facendo lentamente strada attraverso la città a causa di diversi eventi (tra cui una visita presidenziale) che mantengono il traffico ad un punto morto.

Silent Souls: Alla morte dell’adorata moglie Tanya, Miron chiede al suo migliore amico, Aist, di aiutarlo a dirle addio secondo i rituali della cultura Merya, un’antica tribù ugro-finnica del lago Nero, pittoresca regione della Russia centro-occidentale. Nonostante la popolazione Merya sia stata assorbita da quella russa nel XVII secolo, i suoi miti e tradizioni si sono perpetuati nella vita moderna. I due uomini partono per un viaggio che li porterà per migliaia di chilometri attraverso terre sconfinate. Assieme a loro, due piccoli uccelli in gabbia. Lungo la strada, Miron condivide i ricordi più intimi della sua vita coniugale. Ma quando raggiungono le rive del lago sacro dove si separeranno definitivamente dal corpo, Miron si accorge di non essere stato il solo ad amare Tanya.

La fuga di Martha: Martha fugge all’alba, attraverso i boschi, dalla casa in campagna dove ha vissuto due anni insieme alla piccola comunità che l’ha accolta come parte della famiglia, al costo di un prezzo psicologico altissimo che la ragazza forse non finirà mai di pagare. Torna dalla sorella, l’unica rimasta della sua famiglia d’origine, nella bella e borghese casa delle vacanze, nel Connecticut, che Lucy ha preso col marito. Ma è una scelta obbligata, un luogo non suo, nel quale, al disagio di un presente ancora senza una collocazione affettiva stabile e senza un progetto di vita per il futuro, si somma, nella mente di Martha, il ritorno incontrollabile di un passato rimosso e devastante.

Dietro il Buio: Tratto dal monologo teatrale di Claudio Magris “Lei dunque capirà” e sceneggiato dal figlio Paolo, il film nasce da un’antica complicità tra lo scrittore ed il regista. Nel testo si affacciano il mito di Orfeo, la lezione di Freud, le ombre della Mitteleuropa, la voce di una donna amata.

Fallo per papà: Due fratelli si rivedono dopo otto anni, e, attraverso mille stratagemmi, il loro papà cerca di far riappacificare. Spicca la comicità dei protagonisti, che raccontano questa storia in maniera romantica e leggera.

Bad Habits Stories: E’ un film ad episodi realizzato da quattro giovani registi. Il primo episodio è ambientato a Roma durante il periodo natalizio e vede come protagoniste un gruppo di ragazze a un party e il loro cane: Stupido; il secondo narra la vicenda di un sequestro-confronto, con Sara si troverà suo malgrado rinchiusa da Ester in uno stanzino buio, ignara delle sue vere motivazioni/intenzioni; il terzo episodio parla di un gruppo di amici “o presunti tali” che si riuniscono in una villa fuori città col pretesto di festeggiare l’addio al celibato di uno di loro; la quarta storia è diretta ed interpretata da Umberto Del Prete, ispirata da un’ opera di Dacia Maraini e racconta in chiave di commedia le vicissitudini di un giovane con problematiche sentimentali.