Il debutto al cinema di La Sposa (The Bride!) non sta andando come sperato. Il film diretto da Maggie Gyllenhaal e interpretato da Christian Bale e Jessie Buckley ha aperto il suo primo weekend al botteghino con risultati molto inferiori alle aspettative, mettendo seriamente a rischio la redditività del progetto. La pellicola rappresenta anche una delle prime uscite importanti di Warner Bros. dopo il recente annuncio dell’accordo che porterà Paramount Global e Skydance Media ad acquisire lo studio.
Secondo le prime stime pubblicate da Variety, il film dovrebbe chiudere il suo weekend d’esordio con circa 13,6 milioni di dollari a livello globale. Di questi, 7,3 milioni arrivano dal mercato domestico statunitense, mentre altri 6,3 milioni provengono dai mercati internazionali. Negli Stati Uniti il film ha debuttato al terzo posto della classifica, dietro al nuovo capitolo della saga horror Scream 7 e al film d’animazione Pixar Hoppers, che ha invece aperto con circa 45 milioni di dollari.
Il risultato è particolarmente significativo perché interrompe una lunga serie positiva per Warner Bros., che negli ultimi mesi aveva ottenuto nove film consecutivi al primo posto del box office americano nel weekend di apertura. Il debutto del film è stato inoltre inferiore alle previsioni iniziali degli analisti, che stimavano un incasso tra i 10 e i 15 milioni di dollari nel primo fine settimana negli Stati Uniti.
I costi di produzione rendono difficile recuperare al botteghino

Il problema principale per La Sposa (The Bride!) riguarda i costi complessivi del progetto. Secondo le stime riportate dalla stampa americana, il film sarebbe costato circa 90 milioni di dollari per la produzione, ai quali si aggiungono circa 50 milioni per la campagna marketing e promozionale.
Considerando che le sale trattengono circa metà degli incassi dei biglietti, il film dovrebbe raggiungere circa 280 milioni di dollari al botteghino globale per arrivare al punto di pareggio. Un obiettivo che appare estremamente difficile alla luce del debutto registrato nel primo weekend.
Anche la risposta di pubblico e critica non sembra favorire un recupero nel lungo periodo. Su Rotten Tomatoes il film ha ottenuto un punteggio del 59% da parte della critica, appena sotto la soglia della valutazione positiva. Inoltre il CinemaScore assegnato dal pubblico statunitense è C+, un risultato che in genere indica un passaparola limitato tra gli spettatori.
Il calendario delle prossime uscite Warner Bros. potrebbe comunque offrire allo studio nuove opportunità di successo. Tra i titoli più attesi del 2026 figurano Supergirl, il nuovo The Mummy diretto da Lee Cronin e il discusso progetto Coyote vs. Acme. Lo studio potrebbe inoltre chiudere l’anno con uno dei blockbuster più attesi degli ultimi anni, Dune: Parte Tre, che ha il potenziale per riportare Warner Bros. ai vertici del box office internazionale.
