L’attesa per Odissea è stata enorme, ma il risultato ha superato perfino le previsioni più ottimistiche. Il nuovo film di Christopher Nolan, adattamento dell’epopea di Omero con Matt Damon nel ruolo di Ulisse, ha conquistato il primo posto al box office statunitense con un debutto stimato di 120,5 milioni di dollari nei primi tre giorni di programmazione, infrangendo contemporaneamente diversi record e confermando di essere uno degli eventi cinematografici dell’anno.
Secondo Deadline, il film ha fatto registrare il miglior esordio americano della carriera di Matt Damon come protagonista, superando nettamente The Bourne Ultimatum. Allo stesso tempo rappresenta il miglior debutto di Christopher Nolan per un film non appartenente alla trilogia di Batman, battendo anche Oppenheimer. Tra gli altri primati figurano il miglior esordio live-action del 2026 negli Stati Uniti, il miglior debutto Rated R dell’anno e il più grande debutto Rated R nella storia di Universal Pictures. A confermare il successo contribuiscono anche le ottime reazioni del pubblico, con un 97% di gradimento su Rotten Tomatoes.
La risposta del pubblico non si limita però agli Stati Uniti. Anche in Italia il film sta ottenendo risultati eccezionali: secondo i dati Cinetel aggiornati al 18 luglio 2026, Odissea ha già incassato 7.538.269 euro, totalizzando 893.623 spettatori, mentre nella sola giornata del 18 luglio ha raccolto 3.008.643 euro con 342.675 presenze. Numeri che confermano come il richiamo del film stia funzionando in maniera trasversale anche sul nostro mercato.
Il successo di Odissea dimostra che Christopher Nolan è ormai uno dei pochi registi capaci di trasformare un film d’autore in un evento globale
Se i numeri del debutto sono impressionanti, il loro significato lo è ancora di più. Odissea aveva una sfida enorme davanti a sé: convincere il grande pubblico ad andare in sala per vedere un adattamento di un poema epico di oltre duemila anni, con una durata importante e un budget stimato intorno ai 250 milioni di dollari. Un progetto che, sulla carta, sembrava molto più rischioso rispetto ai tradizionali blockbuster basati su franchise consolidati.
Il risultato conferma invece un fenomeno ormai evidente dopo Oppenheimer: il nome di Christopher Nolan è diventato esso stesso un marchio cinematografico. Il pubblico acquista il biglietto prima ancora di conoscere nei dettagli la storia, fidandosi della visione del regista e dell’esperienza che promette di offrire sul grande schermo.
Anche il cast contribuisce alla portata dell’evento. Oltre a Matt Damon nei panni di Ulisse, il film riunisce Anne Hathaway (Penelope), Tom Holland (Telemaco), Zendaya (Atena), Charlize Theron (Calipso), Samantha Morton (Circe), Lupita Nyong’o nel doppio ruolo di Elena e Clitennestra ed Elliot Page. Una formazione che accompagna un racconto in cui Nolan sembra aver privilegiato il lato umano del viaggio di Ulisse, senza rinunciare alla spettacolarità delle sue grandi produzioni.
La vera sfida inizierà ora nelle prossime settimane. Per rientrare dell’investimento, il film dovrà avvicinarsi a un incasso mondiale stimato intorno ai 625 milioni di dollari, ma i primi dati lasciano immaginare un percorso molto più ambizioso. Se il passaparola continuerà a essere positivo, Odissea potrebbe diventare il primo film di Nolan dopo Oppenheimer a puntare concretamente al miliardo di dollari, consolidando ulteriormente il ruolo del regista come uno dei rarissimi autori capaci di coniugare cinema d’autore e successo commerciale su scala globale.
Fonte: Deadline, dati Cinetel.

