Simon Pegg, da tutti conosciuto per il suo incredibile talento comico e per i suoi primi lungometraggi Hot Fuzz e L’alba dei Morti Dementi, ha di recente varcato i confini della sua amata Gran Bretagnacon pellicole di spessore più hollywoodiano come Stark Trek e Paul. Sembra adesso che Paul possa ritornare ai film indipendenti, dopo il passaggio per Mission Impossible 4, avvicinandosi ad un altro progetto comico/demenziale dal titolo A Fantastic Fear of Everything, cioè più o meno Una fantastica paura di ogni cosa.

Il progetto sarà co-diretto da Chris Hopewell, regista di videoclip per gruppi come Radiohead, The Killers, e nel cast ad affiancare Pegg ci sono già Amara Karan (Il treno per Darjeeling), Sheridan Smith (Hysteria) e Clare Higgins (La Bussola d’oro).

Ecco la sinossi ufficiale:

Jack è a casa da solo durante il Natale. Ex autore di storie per bambini, ora convertitosi ai gialli, trascorre le sue notti camminando avanti e indietro invischiato nella rete della sua ultima sceneggiatura, in compagnia delle sole, sanguinose ricerche incentrate sui serial killer dell’epoca vittoriana. E’ un artista estremamente sensibile che non ha neanche il coraggio di andare a comprarsi da solo la carta igienica ed è reso ancora più paranoico ed insonne dallo studio dei misfatti dei più noti criminali e avvelenatori della fine del 19° secolo. Jack comincia a portarsi dietro un coltello per le incisioni, motivato dall’irrazionale paura di venire ucciso e comincia a sospettare di chiunque: la cameriera di un ristorante, l’edicolante, l’amichevole addetto della ASBO (una sorta di servizio sociale inglese incaricato di correggere i disturbi comportamentali di compie piccoli crimini, ndr.). Ma quando l’agente di vecchia data di Jack gli lancia un’ancora di salvezza e un misterioso produttore hollywoodiano comincia a mostrare un’improvviso interesse verso la sua sceneggiatura, quella che doveva essere la più grande occasione della sua vita diventa rapidamente il più grande esaurimento nervoso della sua esistenza che lo porterà a dover fronteggiare le sue più grandi paure: l’amore, le lavanderie e i serial killer!

Per colpa dell’inusitata richiesta del suo agente, che lo vuole vedere elegante e alla moda durante l’importante meeting col produttore, la carriera di Jack si regge precariamente sulla sua capacità di confrontarsi con l’irrazionale paura delle lavanderie. In ogno caso, Jack avrà presto a che fare con una paura ben più grande del dover esporre i propri panni sporchi in pubblico. Biasimato dal fantasma della sua ex-moglie e guidato dai saggi consigli del suo terapista (capace di curare una ragazza terrorizzata dalle banane sbucciate), Jack intraprende il suo viaggio in città che lo condurrà attraverso la nebulosa distopia di una moderna Londra dai toni noire sotto le luci al neon delle lavanderie automatiche, dove la sua incapacità di saper adoperare una lavatrice a gettoni (insieme alla spiacevole circostanza di avere con sé un coltello) innesca una serie di sfortunati eventi in cui dovrà fronteggiare i veri pericoli, i veri criminali, la paura autentica e persino un reality show. Senza dimenticare l’incontro con la ragazza più bella di Londra, una lesione personale molto imbarazzante, una dolorosa esperienza col braccio violento della legge e, alla fine, un’inaspettata battaglia per la sua stessa sopravvivenza messa a repentaglio da un vero serial killer.

Fonte: Badtaste