Eternity costringe Joan a scegliere tra il suo primo amore e il marito di una vita, ponendo le basi per la morale finale del film. Eternity propone una prospettiva originale sull’aldilà, in cui le persone possono scegliere dove trascorrere la propria esistenza eterna — e con chi. Questo complica la situazione di Joan, poiché i suoi due mariti defunti competono per il suo affetto.

Il film ruota attorno alla decisione che Joan deve prendere: ricongiungersi con il suo primo marito, Luke, morto da tempo, oppure restare con il compagno di una vita, Larry. La narrazione non dipinge nessuno dei due come malvagio o perfetto, rafforzando così i temi legati all’amore e alla passione.

Joan sceglie Larry o Luke in Eternity?

Eternity si fonda sulla scelta che Joan deve compiere riguardo a quale marito accompagnare nell’aldilà — e, sebbene inizialmente sembri orientata verso Luke, alla fine decide per Larry. Dopo essere morta serenamente poco tempo dopo il marito, Joan si ricongiunge con Larry e cerca di adattarsi alla nuova realtà.

La situazione si complica con la presenza di Luke, il suo primo marito, caduto durante la Guerra di Corea. Luke ha atteso per decenni di riunirsi a lei, e così entrambi gli uomini cercano di convincerla a condividere con loro la rispettiva eternità.

Quando Joan, frustrata, è sul punto di ignorarli entrambi, Larry comprende che l’aspetto che Joan assume nell’aldilà riflette i momenti più felici della sua vita — e che lei appare come quando stava con Luke. Questo spinge Larry a ritirarsi dalla competizione, permettendo a Joan di scegliere un’eternità con Luke.

Il film pone una domanda centrale: l’intensità del primo amore vale più di un amore duraturo? Sebbene inizialmente Luke e Joan siano felici insieme, col tempo Joan inizia a sentirsi distante e a sentire la mancanza di Larry. Alla fine, Luke accetta con riluttanza la realtà e la aiuta a fuggire.

Pur esistendo tra Luke e Joan un legame profondo che non scomparirà mai del tutto, nel terzo atto del film è chiaro che il vero amore di Joan è Larry. Si chiederà sempre cosa sarebbe accaduto se Luke non fosse morto in guerra, ma non può negare la felicità autentica trovata con Larry.

Come funziona l’aldilà in Eternity

L’aldilà in Eternity si basa su una scelta consapevole. Ogni persona che muore viene accolta con l’opportunità di decidere dove trascorrere il resto dell’eternità. Spettacoli dimostrativi e “venditori” cercano di convincere i nuovi arrivati a scegliere una determinata destinazione, senza che emerga una gerarchia divina evidente.

Il film fa più volte riferimento, in chiave ironica, all’assenza di una divinità identificabile. L’aldilà è rappresentato come una sorta di burocrazia, con regole precise da seguire. Con il progredire della storia, si scopre che persino i dipendenti dell’aldilà sono anime comuni, non angeli o demoni.

Coloro che non hanno ancora scelto la propria eternità o che hanno trovato uno scopo nell’aiutare gli altri rimangono in uno spazio liminale tra le varie possibilità. Questo è il caso di Anna, che rivela a Larry di provenire da una vita difficile ma di aver trovato significato nel suo ruolo di coordinatrice dell’aldilà.

Chi desidera restare in quello spazio deve assumere un incarico. È ciò che accade a Larry quando crede che Joan abbia scelto Luke: prende il posto di barista lasciato vacante da Luke. Deciso a non trascorrere un’eternità senza Joan, Larry sceglie di restare indietro per offrire ascolto alle anime smarrite.

La scelta dell’eternità dovrebbe essere definitiva. Tuttavia, Joan e Larry scoprono che tentare di fuggire può far precipitare nel vuoto assoluto, descritto come la cosa più vicina all’inferno in quell’universo. Il fatto che Joan sia disposta a correre questo rischio pur di ricongiungersi con Larry testimonia la profondità del suo amore.

Il vero significato di Eternity

Al centro di Eternity vi è la differenza tra la passione giovanile e l’amore duraturo. Joan si lascia inizialmente travolgere dallo sguardo di Luke ed è felice di rivederlo, ma nel tempo emerge una mancanza di vera sintonia. Luke è dinamico e attivo in un modo che Joan non condivide, e le differenze diventano sempre più evidenti.

Pur continuando ad amarsi a un certo livello, entrambi riconoscono che la loro relazione è stata idealizzata proprio perché si è interrotta prematuramente. Non hanno avuto l’opportunità di crescere e cambiare insieme. Questo conferisce al loro amore un tono nostalgico e agrodolce.

Al contrario, Joan e Larry discutono spesso, ma tra loro esiste una complicità profonda. Ridono insieme, condividono la quotidianità, si conoscono nei dettagli: Larry sa quale musica ama Joan, nota i cambiamenti nei suoi capelli ed è diretto con lei come nessun altro. È il suo partner in ogni senso.

Il film mostra anche i lati frustranti di Larry, ma evidenzia come sia lui a rendere Joan davvero felice. Il loro amore ha attraversato tragedie, gioie e momenti di routine. Non è solo la passione a unirli, ma una relazione costruita nel tempo.

Questa è la morale finale di Eternity: Larry è disposto a rischiare persino la propria esistenza per trascorrere un’eternità semplice e serena con Joan. Non scelgono una montagna, una spiaggia o una meta esotica, ma un sobborgo simile a quello in cui hanno cresciuto una famiglia e invecchiato insieme.

È una conclusione dolce che spiega perché Joan scelga Larry. Luke rappresenta l’amore giovane idealizzato, ma è diventato per lei più un’idea che una persona. Larry, con tutti i suoi difetti, è l’uomo reale che conosce e ama. Un nucleo emotivo sincero che permette a Eternity di chiudere con efficacia una storia potenzialmente complessa.