Il secondo giorno sulla Croisette ha portato in sala diversi prodotti cinematografici di diversa fattura e qualità. Primo su tuti arrivi Gus Van Sant che con Restless offre un ruolo fragile e straordinario alla burtoniana Mia Wasikowska, accanto all’altrettanto bravo Henry Hopper, coprotagonista. Un amore nato ad un funerale unirà le due esistenze e ne farà nascere una storia incredibile. Un Van Sant ispirato che in nuovi volti ritrova il vecchio smalto.

Ma è stata anche la giornata della bella addormentata Emily Browing, che con Sleeping Beauty di Julia Leigh porta a Cannes un film che rimane all’esterno, all’apparenza, regalando solo mero esercizio formale.

E poi arriva lei, la splendida Tilda Swinton con i suoi magnetici occhi verdi a portare al Festival un’opera prima, We need to talk about Kevin, che racconta la dura storia di una madre che non capisce ed accetta il film. Dopo Rosemary’s Baby, un’altra storia di inquietudine che tuttavia finisce col sembrare un ritratto studiato e formalmente troppo strutturato di un dramma viscerale.

Ma anche tante novità e altre presentazioni, meno serie, ma forse più attese: è il caso di Kung Fu Panda 2 che ha riportato a Cannes Angelina Jolie e Jack Black, e del Gatto con gli stivali presentato da Antonio Banderas e Salma Hayek.