Gravity_film

Gravity è sicuramente uno dei film migliori del 2013, e concorrerà anche agli Oscar in categorie importanti, come quella di miglior film e miglior regista.

Il finale, in particolar modo, ha generato diverse teorie e interpretazioni, anche filosofiche, tra cui ci sarebbe anche quella secondo cui il personaggio interpretato da Sandra Bullock in realtà non sarebbe sopravvissuta. A Reddit, Alfonso Cuaron ha scherzato su un finale alternativo, che sarebbe stato forse più spiazzante, ma non altrettanto edificante:

Avevamo un finale alternativo in cui, dopo l’atterraggio sulla Terra, Ryan si alzava sui suoi piedi e camminava, finchè improvvisamente Matt Kovalski cade dal cielo e uccide schiacciandola. Taglio sul nero. Titoli di coda che scorrono in silenzio.

Cuaron ha ironizzato, sottolineando che questo finale avrebbe almeno evitato le chiacchiere su un possibile sequel.

Ricordiamo che i premi Oscar Sandra Bullock e George Clooney sono i protagonisti di Gravity, un thriller mozzafiato che trascina il pubblico alla deriva nello spazio profondo.

La pellicola si basa su una sceneggiatura scritta da  e , mentre la fotografia è curata da .

Sandra Bullock interpreta la dottoressa Ryan Stone, un brillante ingegnere medico alla sua prima missione sullo Shuttle, mentre Matt Kowalsky (George Clooney) è un astronauta veterano al comando della sua ultima missione prima del ritiro. Durante quella che sembra una passeggiata nello spazio di routine, ecco che accade il terribile incidente. Lo Shuttle viene distrutto e  Stone e Kovalsky rimangono a volteggiare nella più totale oscurità completamente soli e attaccati l’uno all’altra. Il silenzio assordante è la conferma della perdita definitiva di ogni contatto con la Terra e, con esso, ogni speranza di essere salvati. La paura si trasforma in panico e ogni boccata d’aria consuma il poco ossigeno rimasto. Ma l’unica strada verso casa potrebbe essere quella di spingersi ancora più lontano, nella terrificante distesa dello spazio.

Fonte: Huffington Post