David S. Goyer giustifica l’uccisione di Zod da parte di Superman

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Uno dei momenti più criticati e discussi di L’uomo d’acciaio è senza dubbio il momento in cui, esasperato e sofferente, Superman decide una volta per tutte di rompere l’osso del collo a Zod in un corpo a corpo violentissimo. La decisione dell’ultimo figlio di Cripton è stata violentemente contestata dai fan, che invece conoscono il personaggio dai fumetti e lo sanno magnanimo e incline a fare sempre la cosa giusta.

Adesso, dopo molto tempo, David S. Goyer si schiera dalla parte di Superman e giustifica la sua estrema decisione, indirettamente la sua stessa decisione, in qualità di sceneggiatore e autore del soggetto.

“Il modo in cui lavoro, il modo in cui Chris (Nolan) lavora, è quello in cui facciamo la cosa giusta per la storia. E questo vale indipendentemente da quello che i fan pensano o meno del personaggio. Devi fare quello che è giusto per la storia. In questa ottica, il nostro personaggio era Superman solo da una settimana. Non era il Superman che leggiamo sui fumetti DC, né era in un mondo che contemplava la sua esistenza. Aveva volato per la prima volta pochi giorni prima. Non aveva mai combattuto contro nessuno con i superpoteri. E poi si ritrova a combattere con uno che non solo ha i superpoteri come lui, ma che si è allenato da quando è nato per combattere e che diceva ‘non mi fermerò fino a che non distruggerò l’umanità’. Se togli Superman dal suo contesto, qual è il modo giusto per raccontare la sua storia? Penso che sia quando prendi questo potentissimo alieno che dice ‘puoi avere la tua razza indietro ma solo se ne uccidi un’altra’ la situazione orribile, la questione morale in cui si trova è quella di decidere di dover uccidere per forza l’unico esponente della sua razza anche se non lo vuole. Mettere da parte il Superman che conosciamo credo sia il modo giusto per raccontare la storia”.

E voi, che ne pensate? Le argomentazioni di Goyer sembrano piuttosto convincenti, giusto?

Fonte: Nerdist

 

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice di Cinefilos.it, lavora come direttore della testata da quando è stata fondata, nel 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.

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