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Oscar-2015

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Le votazioni per i membri dell’Academy si sono concluse la settimana scorsa. Quindi, mentre si prova a indovinare quale dei candidati agli Oscar 2015 porterà a casa la statuetta, a piani alti di Hollywood si sa già tutto. In diretta dal Dolby Theatre di Los Angeles, questa notte finalmente sapremo chi porterà a casa gli ambitissimi premi.

A presentare la serata degli Oscar 2015 ci sarà Neil Patrick Harris, che avrà l’arduo compito di cercare di superare l’epico momento selfie dell’anno scorso di Ellen DeGeneres.

Per quanto riguarda le categorie Miglior attrice protagonista e non protagonista e Miglior attore non protagonista, con tutta probabilità le tre statuette andranno a Julianne Moore per Still AlicePatricia Arquette per Boyhood J.K. Simmons per Whiplash.

Molto più incerta è la vittoria come Miglior attore: fino a prima dei Golden Globe, Michael Keaton per Birdman era dato per sicuro. Poi è arrivato Eddie Redmayne, nei panni di Stephen Hawking in La teoria del tutto.

Grande incertezza per quanto riguarda Miglior Film e Miglior Regista. Le due categorie sono strettamente correlate: Birdman potrebbe vincere come Miglior film e Boyhood per la regia (a Richard Linklater). Ma potrebbe anche accadere il contrario, con la vittoria di Alejandro Gonzales Inarritu.

Per quanto riguarda la Sceneggiatura originale potrebbe vincere Wes Anderson per The Grand Budapest Hotel o Alejandro G. Inarritu per Birdman.

Incertezza assoluta per la Miglior sceneggiatura non originale: The Imitation Game La teoria del tutto, entrambe storie britanniche. Più che su American Sniper, le speranze americane puntano invece su Whiplash con il regista/sceneggiatore rivelazione dell’anno Damien Chazelle.

Miglior colonna sonora potrebbe essere Gary Yershon per La teoria del tutto, anche se Alexandre Desplat con la sua doppia nomination e il grande Hans Zimmer daranno del filo da torcere.

Altri candidati individuati come vincitori annunciati sono: Dragon Trainer 2 come miglior film d’animazione, il film polacco in bianco e nero Ida di Pawel Pawlikowski come miglior film straniero, Citizenfour come miglior documentario, The Grand Budapest Hotel per i migliori costumi con l’italiana Milena Canonero.

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