La sesta giornata di Biografilm Festival 2016 vede come protagonista Luca Marinelli, attore rivelazione della stagione cinematografica, interprete di Non essere cattivo di Claudio Caligari con Alessandro Borghi e villain del pluripremiato Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti.

 
 

Oggi pomeriggio, Marinelli parlerà proprio del ruolo dello Zingaro di Lo chiamavano Jeeg Robot in una masterclass dal titolo L’antieroe del cinema italiano: come si costruisce la figura del villain, nell’ambito della Biografilm School, il progetto di formazione promosso da Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e Biografilm Festival. Giunta alla sua quarta edizione, la Biografilm School offre ogni anno a trenta ragazzi nati o residenti a Bologna e Ravenna la possibilità di seguire un esclusivo programma di masterclass con gli ospiti internazionali del festival.

A seguire, Marinelli parteciperà a una proiezione speciale di Non essere cattivo di Claudio Caligari, il film presentato fuori concorso alla scorsa Mostra del Cinema di Venezia dopo la scomparsa del regista avvenuta l’anno scorso.

In serata, nella sezione Biografilm Music, il discografico internazionale Roberto Mancinelli, direttore artistico della Sony/Atv Music Publishing Italy, e il rapper e compositore Frankie hi-nrg mc, entrambi giurati a Biografilm 2016, introdurranno la serie Rotte Indipendenti, una serie di quattro film prodotti dalla bolognese Sonne Film che, attraverso interviste, materiale d’archivio, riprese dal vivo e in studio vuole documentare la scena musicale underground italiana. Il progetto, diretto da Giangiacomo De Stefano e Lara Rongoni, prodotto in collaborazione con Sky Arte HD e MEI – Meeting delle etichette indipendenti, dedica ognuna delle quattro puntate a una delle città chiave per l’underground italiano sotto il profilo musicale. Si parte naturalmente da Bologna.

Biografilm Festival 2016: Andrea Pazienza - Fino all'estremo
Andrea Pazienza – Fino all’estremo

E di cultura underground bolognese si parla anche nel doc dedicato al disegnatore Andrea Pazienza – Fino all’estremo di Paolo Caredda per la sezione Storie Italiane (in collaborazione con Sky Arte HD). Sempre in Storie Italiane passa Riccardo Mannelli: notes for the reconstruction of beauty di Gianluca Draghetti: un ritratto, un viaggio nella quotidianità dell’artista e dell’uomo Mannelli.

Biografilm Arte prosegue con The Seasons in Quincy: Four Portaits of John Berger di Bartek Dziadosz, Tilda Swinton, Christopher Roth, Colin MacCabe. Nel 1973 lo scrittore e intellettuale John Berger abbandona la metropoli per andare a vivere nel piccolo villaggio alpino di Quincy, deciso a testimoniare l’imminente scomparsa dei metodi di agricoltura classici che per millenni hanno sfamato l’umanità. Ma il mondo non si limita a fare a meno di lui: lo segue per condividere il suo “esilio” montano, e le riflessioni sull’arte, la vita e la natura che ne nascono. E con visitatori che includono l’attrice Tilda Swinton, il regista Christopher Roth, il musicista Simon Fisher Turner e lo scrittore Colin MacCabe, il placido scorrere delle stagioni a Quincy diventa una vera avventura dello spirito, anche per lo spettatore.

Biografilm Italia propone inoltre due titoli: Il segreto delle calze – Hold me tight(s) di Nicola Cantini e Il filo dell’acqua di Rossana Cingolani su Chiara Vigo, ultimo maestro di bisso, definito anche come “seta marina”, una fibra che ha origine da un mollusco, la cosiddetta “Pinna Nobilis” che popola il Mar Mediterraneo. Si presenta come un filamento che, una volta raccolto, deve essere pulito, trattato e cardato in preparazione alla tessitura.

Puoi scoprire tutto il programma del festival www.biografilm.it