wonder woman

Durante una recente intervista pubblicata da Time  l’attrice Gal Gadot ha espresso la sua personale opinione riguardo alle numerose polemiche sorte a partire dal mese di ottobre in seguito alla decisone avanzata dalle Nazioni Unite di nominare Wonder Woman Ambasciatore Onorario per l’Emancipazione di Donne e Ragazze, decisone presa in concomitanza delle celebrazioni per i 75 anni dalla nascita del noto personaggio targato DC a cui è subito seguita una repentina petizione online nella quale si chiedeva a gran voce al segretario generale Ban Ki-Moon di revocare la decisione poiché considerata esempio di ennesimo stereotipo nei confronti della figura femmine.

 

Wonder Woman: la costruzione di un’eroina multidimensionale

Entrata ufficialmente nell’universo dei cinecomics proprio grazie a un’inedita e agguerrita versione di Wonder Woman nel controverso Batman V Superman Down of JusticeGal Gadot si è detta rammaricata dalla revoca del titolo di Ambasciatore Onorario UE avvenuta all’inizio di dicembre, in particolare del fatto che il personaggio non abbia potuto dare seguito al tanto decimato progetto “Sustainable Development Goal 5” con cui aumentare la consapevolezza attorno alla questione femminile. Tuttavia, proprio a riguardo dell’ormai famosa petizione nella quale Wonder Woman veniva portata quale esempio di una visione tutt’altro che femminista – e anzi, a detta di molti, anche eccessivamente sessualizzata e per nulla inclusiva dell’intero universo rosa – Gal Gadot ha definito tali polemiche del tutto inutili e fuori luogo in confronto ai molti problemi attuali che il nostro mondo sta affrontando.

Parlando a lungo di tale questione Gal Gadot ha infatti affermato che “ci sono così tante cose orribili che sono in atto in tutto il mondo, e questo è davvero quello per cui ci sentiamo di protestare, sul serio? Quando le persone sostengono che Wonder Woman dovrebbe essere rappresentativa dell’intero universo femminile, allora non hanno capito del tutto la natura del personaggio… Molti affermano che se lei è forte e intelligente, allora non può essere anche sexy. Non è giusto. Perché non può essere entrambe le cose?“.

Le parole di Gal Gadot fanno dunque riflettere su quella che, solo apparentemente, sembra essere una contraddizione, ovvero il fatto che se Wonder Woman vuole essere davvero un personaggio inclusivo non può essere di fatto rappresentativo di tutto l’universo femminile, in quanto il suo essere forte, intelligente e anche bella non è un fattore che annulla automaticamente il suo valore. La posizione di Gal Gadot sembra inoltre scagliarsi contro l’estremismo di alcuni gruppi femministi, gli stessi che avevano già in passato criticato alcune ambasciatrici UE accusate di essere solo “carne e sangue” in pasto alla cultura maschilista internazionale, tra cui Graça Machel del Mozambico, Alaa Murabit della Libia, Leÿcmah Gbowee della Liberia, la regina Mathilde del Belgio, oltre a Emma Watson e al messaggero di pace Charlize Theron.

In ogni caso, un’altra petizione è stata lanciata per ripristinare Wonder Woman come ambasciatore, in modo che l’ONU possa eventualmente rivedere e riconfermare la sua decisione iniziale. Gal Gadot sarà invece molto presto impegnata nell’atteso film in solitaria dedicato proprio a Wonder Woman previsto per il 2017.

Fonte: Time