Ghost in the Shell

Ghost in the Shell rischia di costare alla Paramount una bella cifra, tuttavia, a dispetto dell’accoglienza tiepida ricevuta negli Stati Uniti e delle critiche per la scelta di un’attrice occidentale per il ruolo della protagonista, sembra che il Giappone abbia gradito il film con Scarlett Johansson molto di più rispetto al pubblico americano e occidentale in generale.

The Hollywood Reporter riferisce che il pubblico giapponese ha dato al film 3,5 stelle su 5, e riporta anche qualche dichiarazione dei fan che testimonia quanto il whitewashing del personaggio principale non sia stato assolutamente un problema, ma anzi un incentivo.

La rivista trascrive alcune dichiarazioni degli spettatori, come quella che dice: “Lei è davvero cool. L’ho amata in The Avengers e volevo vedere il film perché c’era lei. Se avessero scelto un’attrice giapponese, avrebbero sicuramente preso qualche sciocca cantante di una band.”

E ancora: “Ho sentito che le persone in USA volevano un’attrice asiatica. Sarebbe stato OK se fosse stata asiatica o asiatica/americana? Onestamente, sarebbe stato peggio qualche attrice da un altro paese asiatico che avrebbe fatto finta di essere giapponese. Meglio fare il personaggio bianco e basta.”

Anche se i commenti relativi alla storia sono tiepidi, sembra che il pubblico giapponese sia dalla parte di Scarlett e delle scelte artistiche della Paramount. Chissà se questo basterà per risollevare le sorti del film al box office!

Ghost in the Shell recensione del film con Scarlett Johansson

A produrre il film per la Paramount Pictures ci sono Avi Arad (Iron Man)e Steven Paul con la Paramount al fianco della DreamWorks, dopo l’abbandono da parte della Disney. Produttori del film anche Steven Paul (Ghost Rider: Spirit of Vengeance), Michael Costigan (Prometheus ), Tetsu Fujimura (Tekken) e Jeffrey Silver (Edge of Tomorrow300).

Ghost in the Shell: Scarlett Johansson risponde alle critiche per il suo casting

Annunciato all’inizio del 2015, il film è diretto da Rupert Sanders e si baserà su una sceneggiatura scritta da Jonathan Herman. Nel cast oltre a Scarlett Johansson, anche Jamie Moss, Michael Pitt, William Wheeler Pilou Asbæk, Takeshi Kitano.

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La prima opera ad entrare in questo franchise è il manga di Masamune Shirow, serializzato per la prima volta in Giappone sullo Young Magazine, nel 1989. I sequel disegnati dallo stesso Shirow sono Ghost in the Shell 1.5: Human-Error Processor, uscito in un volume unico nel 2003, e Ghost in the Shell 2: ManMachine Interface, uscito in un volume unico nel 2001.