Logan

Reduce da oltre nove film nei quali, durante ben diciassette anni di lavoro, il personaggio di Wolverine gli si è cucito addosso come una seconda pelle, Hugh Jackman ha recentemente rilasciato a E! Online un’intervista – in realtà una replica del suo intervento durante la conferenza stampa ai PGA Award 2017 – dedicata alla recente fatica di Logan e in cui l’attore ha confessato le grandi difficoltà incontrare nel lontano 2000 al principio della lavorazione di X-Men diretto da Bryan Singer, in particolare svelando come avesse impiegato davvero molto tempo ed energie per calarsi nell’allora inedito e fresco ruolo di Wolverine.

Logan e Hugh Jackman dominano la cover di Empire

Ricordando come X-Men avesse segnato non solo il proprio debutto americano sul grande schermo ma bensì anche la sua futura mimesi con il personaggio di WolverineHugh Jackman ha ricordato il grande nervosismo e l’ansia da prestazione provati sin dal principio, sensazioni in parte attutite grazie agli incoraggiamenti e al sostegno del produttore e amico Tom Rthman. A tal proposito l’amore ha infatti confessato: “ero un bel pò agitato ad essere onesti. Si trattava del primo film che abbia mai fatto in America. Ero piuttosto sulle spine e molto nervoso. Ero in ansia ancora prima di incominciare, anche perché, nella migliore delle ipotesi, visito sotto la soglia accettabile per interpretare un personaggio così iconico come Wolverine. Nessuno diceva niente, ma io sapevo che tutti erano ansiosi quanto me di vedere come me la sarei cavata. Ma ecco arrivare Tom Rthman; lui ha creduto subito in me,  dal momento che aveva visto il mio provino e ha avuto una sensazione positiva sul fatto che fossi la persona giusta per quel ruolo. Ma purtroppo guardando i miei primi giornalieri era come guardare un pesce fuor d’acqua“.

Tuttavia, malgrado le ovvie paure iniziali e un poco di sconforto, Hugh Jackman sembra essersela cavata piuttosto bene, riuscendo a tenere saldamente addosso i panni di Wolverine per otre nove film e ben diciassette anni, raggiungendo l’apice (forse) concluso nel recente Logan, in uscita americana il 3 marzo 2017. In quest’ultimo progetto infatti l’attore ha confessato di aver avuto modo di approfondire moltissimo il lato più umano, rude e realistico del personaggio, abbandonato almeno per una volta l’estetica iper-cinetica della matrice fumettistica originale.

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Per Hugh Jackman questo ritorno nei panni del mutante con gli artigli di adamantio sarà la sua ottava volta (se si conta anche il cameo di X-Men L’Inizio) nel personaggio. È l’attore che più di tutti rappresenta i mutanti Marvel al cinema, una sorta di Robert Downey Jr per il corrispettivo MCU, e potrebbe essere arrivato alla fine del suo coinvolgimento nel franchise proprio con questo film.

Logan ha un’uscita prevista per il 3 marzo 2017. Alla regia c’è James Mangold (già regista di Wolverine L’Immortale), mentre nel cast ci saranno Hugh Jackman, Boyd HolbrookRichard E. GrantStephen Merchant, Eriq La Salle, Elise Neal e Patrick Stewart.

La trama del film

Nel prossimo futuro, uno stanco Logan si prende cura di un malato Professor X, in un nascondiglio sul confine messicano. Ma i tentativi di Logan per nascondersi dal mondo e dal suo passato finiscono quando arriva una giovane mutante, inseguita da forze oscure.

Fonte: E! Online (via CBR)