The Shape of Water

The Shape of Water di Guillermo del Toro sta per arrivare nelle sale USA, in tempo per la corsa ai premi della stagione. Il regista messicano è quindi impegnato nel tour promozionale che lo sta spingendo a raccontare ogni dettaglio della produzione di un film la cui esistenza, secondo Alejandro G. Inarritu, è un piccolo miracolo.

 
 

Il regista ha spiegato a Screen Rant che sono moltissimi anni che pensa a questa storia e che ha in mente la sua versione de La Bella e la Bestia.

“Molti, molti anni. Persino decadi, ma ho sempre desiderato fare la mia versione de La Bella e la Bestia usando un uomo anfibio come la Creatura della Laguna Nera, anche se non esattamente così. Sono andato alla Universal. Avevo la parte dello scienziato e la parte del fossato, ma non sapevo come andare avanti. Non sapevo come procedere perché i temi che volevo affrontare non si incastravano in quella storia.

E poi sono andato a colazione con Daniel Kraus nel 2011, nel Dicembre 2011, e lui mi ha raccontato questa idea di un bidello che incontra una creatura in una struttura super segreta del governo, e che se la porta a casa. Non era una storia d’amore quella. Solo un aneddoto che mi ha raccontato, ma io gli ho detto subito ‘Comprerò la tua idea da te proprio in questo momento e ne farò il mio prossimo film’.

E ho cominciato a lavorarci nel 2012. Ho disegnato e scritto quello che potevo. Ho scritto un fascicolo approfondito con tutto quello che serviva, circa 30 o 40 pagine. Avevo tutti i design delle stanze e del set e uno sketch della creatura con i colori e tutto, e ho mostrato tutto alla Fox Seachlight e mi hanno detto subito ‘Facciamolo’.”

The Shape of Water

The Shape of Water di Guillermo Del Toro: il fascino discreto della diversità

Per quanto riguarda gli attori scelti, Guillermo del Toro ha detto che ha scritto The Shape of Water esattamente per gli attori che poi hanno interpretato i ruoli.

“Amo Shannon, a metà film aveva bisogno di avere un momento di umanità, un momento in cui mostrava che poteva avere a che fare con l’umanità me che lo rendesse altrettanto minaccioso. Sally è, nella mia opinione, l’attrice più potente, autentica, luminosa che lavora nel cinema e una delle facce più belle che potrete vedere sullo schermo d’argento, ma non tipo modella da pubblicità del profumo, in un modo tutto suo, e allo stesso tempo potrebbe essere la vostra vicina alla fermata del bus.

The Shape of Water è una combinazione di ordinario e straordinario di continuo. Un dio del fiume che vive in una vasca. Giustapponi queste cose, pensa ad Octavia Spencer che ha questa incredibile umanità e forza del perdono. E Doug Jones è semplciemente lui. SOlo lui poteva essere il mio dio del fiume.”

WaterThe Shape of Water recensione del film di Guillermo Del Toro

Il cast del film include Sally Hawkins (Blue JasmineHappy-Go-Lucky), il candidato all’Oscar Michael Shannon (Revolutionary Road99 Homes), il candidato all’Oscar Richard Jenkins (The Visitor, Olive Kitteridge), Doug Jones (Crimson PeakHellboy), il candidato al Golden Globe Michael Stuhlbarg (A Serious ManSteve Jobs) e la vincitrice dell’Oscar Octavia Spencer (The HelpGifted).

“È un dramma ambientato nel 1963, non è un film di fantascienza, non è un film di genere ma io interpreto comunque una creatura. Sono una specie di pesce umano, un enigma, nessuno da dove vengo, sono l’ultimo della mia specie quindi è come se fossi un’anomalia naturale. Sono stato studiato e testato in una struttura governativa degli USA nel 1963, quindi durante la Guerra Fredda con la Russia, la corsa allo spazio, quindi c’è tutto un background da raccontare. Sono stato testato per cercare di misurare che tipo di potenzialità potevo avere contro il nemico, per usarmi come vantaggio militare o per i viaggi nello spazio, o per la tecnologia. Possiamo usarlo a favore degli umani? Quindi provano a tenermi segreto dai Russi.”