Il fatto che il protagonista di Joker, Arthur Fleck (interpretato da Joaquin Phoenix) sia tutto tranne che un narratore affidabile, ha messo in discussione l’intera validità della storia raccontata nel film. A questo si aggiunge la sua fervida immaginazione, mostrata a più riprese come nel complicato rapporto con Sophie Dumond, il personaggio di Zazie Beetz, di cui perdiamo le tracce nel terzo atto.

 

La domanda sorge dunque spontanea: che cosa le è successo? E se p esistita davvero, è viva da qualche parte, o è stata uccisa da Arthur? Una parziale risposta è arrivata da Todd Phillips, spiegando che il clown del titolo “non la uccide definitivamente, e lo dico come regista e scrittore. Ci piaceva l’idea che sia quasi un messaggio per il pubblico, una spinta a chiedersi ‘ma quanto è pazzo Arthur?’. La maggior parte delle persone con cui ho parlato pensa che non l’abbia uccisa perché forse le sue vittime sono solo quelle che gli hanno fatto del male, e Sophie non aveva niente a che vedere con questo sentimento“.

Molti hanno capito che, come un vero villain, Arthur vive seguendo un certo codice. Naturalmente non ha ucciso questa donna in fondo al corridoio” ha dichiarato il regista, confermando che la donna è effettivamente sopravvissuta dopo il suo incontro con Arthur e descrivendo a tal riguardo nel dettaglio una scena eliminata che l’avrebbe mostrata viva mentre guardava l’intervista durante il talk show di Franklin Murray.

A quanto pare la sequenza è stata tagliata dal montaggio finale per prediligere il punto di vista del Joker e non distrarre lo spettatore spostando lo sguardo su Sophie.

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Joker diretto da Todd Phillips vede nel cast Joaquin PhoenixZazie BeetzFrances ConroyBrett CullenDante Pereira-OlsonDouglas Hodge e Josh Pais ed è arrivato nelle sale il 4 ottobre 2019. Contrariamente alle altre apparizioni del personaggio nei Batman di Tim Burton, nella trilogia del Cavaliero Oscuro di Christopher Nolan e in Suicide Squad, il film è ambientato negli anni Ottanta e racconta l’evoluzione di un uomo ordinario e la sua trasformazione nel criminale che tutti conosciamo.

Da sempre solo in mezzo alla folla, Arthur Fleck (Joaquin Phoenix) desidera ardentemente che la luce risplenda su di lui. Cercando di cimentarsi come comico di cabaret, scopre che lo zimbello sembra invece essere proprio lui. Intrappolato in un’esistenza ciclica sempre in bilico tra apatia, crudeltà e, in definitiva, tradimento, Arthur prenderà una decisione sbagliata dopo l’altra, provocando una reazione a catena di eventi.

Ho amato il Joker di The Dark Knight, e anche quello di Jared Leto di Sucide Squad che è venuto dopo, così come il ritratto di Jack Nicholson“, ha dichiarato Phillips parlando dei possibili riferimenti alle vecchie versioni del clown principe del crimine e dell’eredità che il suo Joker si porta dietro. “Negli Stati Uniti, i fumetti sono il nostro Shakespeare, e come esistono varie versioni dell’Amleto, così noi potremmo offrire varie versioni di Joker in futuro.” “Onestamente non riusciamo ancora a credere alla vittoria di Venezia. Ci vorrà del tempo per realizzare“, ha commentato il regista nell’intervista con Variety.

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Fonte: CBM