Martin Scorsese Festa del Cinema di Roma

Mentre il pubblico e gli addetti ai lavori continuano ad elaborare il significato dei commenti di Martin Scorsese sui cinecomic (ormai al centro dei dibattiti delle ultime settimane), è proprio il regista di The Irishman a tornare sull’argomento ma da una prospettiva diversa e relativa all’unico progetto del genere che avrebbe potuto davvero coinvolgerlo. Anni fa infatti, prima della conferma di Todd Phillips, il nome di Scorsese era stato associato a Joker, vincitore del Leone d’oro a Venezia che racconta le origini del clown principe del crimine e il tortuoso viaggio esistenziale di un comico fallito.

 

L’occasione per parlarne è un’intervista con la BBC durante la promozione del suo ultimo lavoro, spiegando che c’è stato un momento in cui pensava di dirigere la pellicola con Joaquin Phoenix:

Conosco molto bene il film. Conosco molto bene il regista Todd Phillips. La mia produttrice Emma Tillinger Koskoff, l’ha prodotto. Ci ho pensato molto negli ultimi quattro anni e ho deciso che non avevo tempo per farlo. Non sono stato coinvolto per motivi personali, ma conosco molto bene la sceneggiatura. Ha una vera energia e Joaquin…Beh, ha fatto un lavoro straordinario.

È possibile, viste le tempistiche, che la produzione di Joker avrebbe rallentato la realizzazione di un altro progetto molto caro all’autore americano, ovvero Silence, oppure ostacolato in qualche modo i lavori su The Irishman, che il regista sognava di portare al cinema da quasi un decennio.

Martin Scorsese e i cinecomic: ecco la verità

Joker diretto da Todd Phillips vede nel cast Joaquin PhoenixZazie BeetzFrances ConroyBrett CullenDante Pereira-OlsonDouglas Hodge e Josh Pais ed è arrivato nelle sale il 4 ottobre 2019. Contrariamente alle altre apparizioni del personaggio nei Batman di Tim Burton, nella trilogia del Cavaliero Oscuro di Christopher Nolan e in Suicide Squad, il film è ambientato negli anni Ottanta e racconta l’evoluzione di un uomo ordinario e la sua trasformazione nel criminale che tutti conosciamo.

Da sempre solo in mezzo alla folla, Arthur Fleck (Joaquin Phoenix) desidera ardentemente che la luce risplenda su di lui. Cercando di cimentarsi come comico di cabaret, scopre che lo zimbello sembra invece essere proprio lui. Intrappolato in un’esistenza ciclica sempre in bilico tra apatia, crudeltà e, in definitiva, tradimento, Arthur prenderà una decisione sbagliata dopo l’altra, provocando una reazione a catena di eventi.

Ho amato il Joker di The Dark Knight, e anche quello di Jared Leto di Sucide Squad che è venuto dopo, così come il ritratto di Jack Nicholson“, ha dichiarato Phillips parlando dei possibili riferimenti alle vecchie versioni del clown principe del crimine e dell’eredità che il suo Joker si porta dietro. “Negli Stati Uniti, i fumetti sono il nostro Shakespeare, e come esistono varie versioni dell’Amleto, così noi potremmo offrire varie versioni di Joker in futuro.” “Onestamente non riusciamo ancora a credere alla vittoria di Venezia. Ci vorrà del tempo per realizzare“, ha commentato il regista nell’intervista con Variety.

Joker: Todd Phillips sulle scene eliminate e la director’s cut

Fonte: BBC Cinematic