Il sesto senso

Il sesto senso – The Sixth Sense non è solo il film che ha dato lanciato l’incredibile carriera di M. Night Shyamalan, facendolo conoscere subito a livello internazionale, ma è anche universalmente riconosciuto come uno dei migliori thriller/horor mai realizzati nella storia del cinema.

 

Nel 2016 il regista indiano ha stupito tutti con la sequenza finale del film Split in cui appariva David Dunn, il personaggio interpretato da Bruce Willis in Unbreakable – Il predestinato del 2000. Si è così scoperto che i film erano collegati e lo scorso anno è uscito nelle sale Glass, sequel e crossover di entrambe le pellicole.

Sulla base di ciò, molti fan dell’opera di Shyamalan hanno cominciato a chiedersi se non potesse esistere anche un universo basato su Il sesto senso – The Sixth Sense e, di conseguenza, un nuova pellicola collegata alla storia alla storia dello psicologo Malcolm Crowe e del piccolo Cole Sear.

In una recente intervista con ComicBook, è stato proprio Haley Joel Osment (che proprio grazie al ruolo di Cole ricevette una nomination agli Oscar come miglior attore non protagonista) a parlare di questa possibilità, ammettendo che sarebbe assolutamente disposto ad interpretare una versione adulta di Cole Sear in un eventuale film collegato a Il sesto senso. 

“Dubito che realizzerebbe un terzo crossover, ma ogni volta che Night chiama, quello è il suo universo, quindi sarei certamente disponibile a tuffarmi con lui nel progetto”, ha spiegato Osment. “È folle: abbiamo festeggiato il ventesimo anniversario del film lo scorso autunno, abbiamo fatto una proiezione all’Hollywood Forever. È davvero incredibile che siano trascorsi così tanti anni.”

Il sesto senso – The Sixth Sense è uno dei più grandi incassi della storia del cinema, nonché il film horror dal maggior successo di sempre al botteghino fino al 2017, quando è stato superato da IT di Andy Muschietti. Il film è uscito nelle sale statunitensi il 6 agosto 1999 e nelle sale italiane il 29 ottobre 1999. Ha ottenuto 6 candidature agli Oscar e nel 2007 l’AFI lo ha inserito nella classifica dei migliori cento film americani di tutti i tempi.