Molto probabilmente, Doctor Strange sostituirà Iron Man come nuovo mentore di Peter Parker in Spider-Man 3, e adesso un nuovo report di Screen Rant fa luce sul perché si tratterebbe di una scelta particolarmente azzeccata. Lo Spider-Man del MCU è diverso da qualsiasi altra iterazione del simpatico arrampicamuri apparsa sullo schermo, in quanto esiste nel contesto di un universo condiviso. Peter Parker è stato ispirato da supereroi ben più affermati di lui – come Iron Man, appunto – e si è sempre ritrovato ad essere attratto dal loro mondo.

 

Proprio in base a questo assunto, in ogni film di Spider-Man ambientato nel MCU abbiamo visto delle guest star d’eccezione. Il Tony Stark di Robert Downey Jr. ha svolto un ruolo importante in Spider-Man: Homecoming, aiutando Peter a gettare le basi per l’arco narrativo del personaggio in Avengers: Infinity War e Avengers: Endgame. Samuel L. Jackson è tornato nei panni di Nick Fury in Spider-Man: Far From Home, in un ruolo che ha in  qualche modo anticipato che nel futuro del MCU avrà una parte ancora più predominate. Giusto ieri, invece, abbiamo appreso che il Doctor Strange di Benedict Cumberbatch apparirà ufficialmente in Spider-Man 3 (ancora senza un titolo ufficiale). Secondo quanto riferito, lo Stregone Supremo adempirà al ruolo di nuovo mentore di Peter Parker.

Nel MCU, la magia è stata descritta come “il codice sorgente che plasma la realtà”. I Maestri delle Arti Mistiche sono i difensori giurati del Multiverso: sfruttano l’energia da altre dimensioni e proteggono la Terra dalle minacce extradimensionali come Dormammu. Se Doctor Strange sarà davvero il nuovo mentore di Spider-Man, allora è chiaro che nella prossima avventura cinematografica dell’Uomo Ragno si esplorerà ufficialmente il Multiverso. Ciò è anche in linea con la sorprendente notizia che Jamie Foxx tornerà a vestire i panni di Electro nel film, ruolo che aveva precedentemente interpretato in The Amazing Spider-Man 2 insieme alla versione di Peter Parker ad opera di Andrew Garfield. Il coinvolgimento di Foxx nel film potrebbe aver anticipato la creazione di un vero e proprio “Spider-Verse” in live action (simile a quanto visto nel film d’animazione Spider-Man: Un Nuovo Universo) dalla trama “interdimensionale”.

Il rapporto tra Doctor Strange e Spider-Man, dai fumetti al MCU

Non sarebbe una sorpresa vedere Spider-Man diventare un personaggio dalla storia multiversale. Anche se per definizione è noto come “l’amichevole Spider-Man di quartiere”, Peter Parker è in realtà uno dei personaggi multiversali più importanti della Marvel. In effetti, il suo “Senso di Ragno” – che ha padroneggiato soprattutto in Spider-Man: Far From Home – è collegato alla “Rete della Vita e del Destino”, la forza che lega insieme tutto il tempo e lo spazio. Parallelamente, il presidente dei Marvel Studios, Kevin Feige, ha più volte suggerito che lo Spider-Man del MCU potrebbe viaggiare attraverso le varie dimensioni in futuro, spiegando anche perché il personaggio di Tom Holland possa essere condiviso tanto dai Marvel Studios quanto dalla Sony Pictures. “Spider-Man è l’unico eroe con il superpotere di attraversare gli universi cinematografici”, aveva detto Feige. “Così, mentre la Sony continua a sviluppare il proprio Spider-Verse, non si sa quali sorprese potrebbero arrivare in futuro.”

Naturalmente, c’è molto di più oltre al Multiverso. Nei fumetti, il rapporto tra Spider-Man e Doctor Strange è particolarmente forte: lo Stregone Supremo, infatti, è uno dei pochi supereroi a capire veramente il fardello che Peter Parker porta sulle sue spalle. In effetti, Doctor Strange ha svolto un ruolo chiave in alcune delle più importanti storie di Spider-Man, tra cui lo speciale per l’anniversario “Amazing Spider-Man #500”. Inoltre, hanno anche lavorato insieme in alcune avventure meno importanti ma ugualmente divertenti. Uno dei loro team-up più stravaganti è avvenuto in “Doctor Strange #390”, con Doctor Strange che ha dato a Spider-Man la possibilità di chiacchierare con un vero ragno. Il potenziale sul grande schermo di questa alleanza è stato già dimostrato da Avengers: Infinity War, e sia Tom Holland che Benedict Cumberbatch si sono divertiti a lavorare insieme, esprimendo entrambi speranza per questa nuova ipotetica alleanza.

C’è un’ultima ragione per cui il cameo di Doctor Strange in Spider-Man 3 suona alquanto logico. Guardando tutti i cameo precedenti, si è sempre trattato di grandi nomi del MCU che stavano per diventare ancora più importanti all’interno della storia generale. Tony Stark è passato direttamente da Spider-Man: Homecoming ad Avengers: Infinity War e Avengers: Endgame; il cameo di Nick Fury in Spider-Man: Far From Home è stato impostato per la serie a lui dedicata che debutterà su Disney+, e in cui molto probabilmente lo vedremo nei panni del direttore dello SWORD. Allo stesso modo, Doctor Strange in the Multiverse of Madness è ad oggi il titolo più intrigante e promettente della Fase 4 del MCU, e il cameo dello Stregone Supremo in Spider-Man 3 può servire come una sorta di “antipasto” per quello che arriverà prossimamente sul grande schermo.