Mark Hamill ha spiegato per l’introduzione originale di Luke tagliata dal primo Star Wars era così importante ai fini della comprensione della storia del personaggio. Circa 40 anni fa, il pubblico veniva introdotto per la prima volta all’universo di Guerre Stellari, facendo così la conoscenza dei tre grandi protagonisti della trilogia originale: Luke Skywalker, Leia Organa e Han Solo.

 

Adesso, come rivelato da Mark Hamill, avremmo dovuto fare la conoscenza di Luke in un modo un tantino diverso: nel film del 1977, infatti, il personaggio viene presentato al fianco di suo zio Owen Lars mentre è intento ad acquistare alcuni droidi di servizio. Come spiegato da Hamill, esiste una scena che è stata poi eliminata dal film dove il momento in cui avremmo dovuto vedere per la prima volta Luke era leggermente diverso.

In origine, infatti, Luke Skywalker veniva introdotto mentre osservava nel cielo di Tatooine lo scontro tra lo Star Destroyer di Darth Vader e la navicella della Principessa Leia: successivamente, si sarebbe diretto a Tosche Station dove avrebbe incontrato i suoi amici. Hamill sembra essere ancora contrariato per la rimozione della scena in questione: come spiegato dall’attore (via Screen Rant) durante il format “Pizza Film School” ideato dai registi Anthony e Joe Russo, quella scena avrebbe tolto una motivazione molto importante per lo stesso personaggio.

“Ci sono un paio di cose che sono buone per il personaggio”, ha spiegato Hamill. “Numero 1: è ridicolizzato dai suoi coetanei. Non è un tipo così cool o popolare. Koo Stark è l’unica altra donna nel film… e mi chiama “Vermiciattolo”. Quindi, decisamente non sono popolare. Poi, incontro Biggs Darklighter, interpretato da Garrick Hagon, ed è come se esclamassi: ‘Wow!’. Dalla scena si capisce che siamo vecchi amici. È vestito con un uniforme imperiale ed io esclamo: ‘Wow! È grandioso! Non vedo l’ora di lasciare questo pianeta ed unirmi a te’. 

L’attore continua: “Lui mi porta all’esterno e mi dice: ‘Luke, devo dirtelo, appena ne avrà la possibilità, ho intenzione di saltare su una nave ed unirmi ai Ribelli’. L’unica ragione per cui era così interessante per me è il fatto che Luke non assume una posizione politica. Lui pensa che sia grandioso che Biggs sia nell’Impero! Luke vuole unirsi all’Impero se questo vuol dire toglierlo da quella fattoria! Quindi è mosso soltanto da purezza nel suo volersi unirsi all’Impero, e non da motivazioni politiche, in nessuna forma o maniera.”

Secondo Hamill, questa scena servirebbe anche a comprendere perché, alla fine del film, durante l’assalto alla Morte Nera, Luke non esita a fidarsi dei consigli di Obi-Wan, lasciandosi guidare unicamente dalla Forza: è proprio a causa della morte di Briggs.

Il futuro della saga di Star Wars

Dopo la conclusione della “saga degli Skywalker” lo scorso dicembre, con l’uscita in sala di L’Ascesa di Skywalker, la saga di Star Wars continua nelle sue declinazioni fumettistiche e con le serie tv, tra cui The Mandalorian che, dopo una stagione di grande successo conclusasi il 2 maggio, è stata rinnovata per un secondo ciclo.

Nel futuro cinematografico della saga ci sarà spazio per nuovi personaggi che, attraverso le loro storyline, dovrebbero andare a costituire l’assetto di una nuova mitologia (ricordiamo che uno dei prossimi film del franchise sarà diretto da Taika Waititi, regista di Thor: Ragnarok e JoJo Rabbit).