Se da un lato un discreto numero di agenti di polizia ha espresso solidarietà con le proteste riguardanti i diritti civili che hanno infiammato in questi giorni gli Stati Uniti a seguito della morte di George Floyd, la maggioranza sembra essere rimasta dalla parte della “legge”, con alcuni membri delle forze dell’ordine che hanno addirittura raddoppiato gli sforzi per cercare di tutelare la propria immagine.

 

Di fronte alle crescenti pressioni dei cittadini che – in teoria – sarebbero chiamati a proteggere, sempre più poliziotti si stanno unendo al #BlueLivesMatters, un contromovimento creato dai sostenitori dei membri polizia che vengono perseguiti e condannati. Poiché molti di loro hanno adottato il logo di The Punisher, il celebre anti-eroe della Marvel, per indicare la loro fedeltà alla nazione, la cosa sembra non essere andata giù a diversi fumettisti, che pare ora stiano esortando la Disney a perseguire un’azione legale contro coloro che si sarebbero appropriati del logo senza alcun permesso. 

La decisione degli ufficiali di polizia di identificarsi con The Punisher è stata accolta in maniera molto negativa. Conosciuto anche come Frank Castle, Il Punitore è un vigilante che opera al di fuori della legge e molte delle sue storie – tra cui una assai nota ai fan in cui uccide diversi personaggi dell’Universo Marvel – lo caratterizzano per possedere una forza  tanto cieca quanto eccessiva.

Gli ufficiali che utilizzano il logo di The Punisher? “Una vergogna” per Gerry Conway

Gerry Conway, co-creatore di The Punisher, ha definito gli ufficiali che hanno utilizzato il logo del suo personaggio “una vergogna”, anche se non è la prima volta che lo stesso esprime la sua opinione in merito. Come ex membro del Corpo dei Marines degli Stati Uniti, e in quanto vigilante senza superpoteri, Frank Castle si trova sempre in contatto con le forze dell’ordine e, in una particolare serie a fumetti, arriva anche a minacciare esplicitamente alcuni poliziotti che tentano di imitarlo.

Tuttavia, ogni giorno sembra che un’altra grande personalità americana faccia sentire la sua voce e si unisca alle miriadi di proteste contro la brutalità della polizia e del razzismo sistematico. Registi come J.J. Abrams e attori come Michael B. Jordan hanno donato milioni di dollari a enti di beneficenza affiliati al movimento #BlackLivesMatter.

Via WeGotThisCovered