Christopher Markus e Stephen McFeely, sceneggiatori di moltissimi dei film del MCU, tra cui Avengers: Infinity War e Endgame, hanno rivelato una serie di curiosi dettagli a proposito di Captain America: Il primo vendicatore durante una recente intervista con Yahoo in occasione dei 10 anni dell’uscita del film che ha segnato il debutto sul grande schermo di Steve Rogers.

Il duo di sceneggiatori ha rivelato che dalla prima volta che scrissero la sceneggiatura, nel 2008, all’uscita effettiva del film nelle sale di tutto il mondo, ossia nel 2011, sono stati apportati numerosi cambiamenti alla storia. In primis, Markus ha spiegato che il finale originale includeva la presenza di un gigantesco robot dell’Hydra – comandato da Teschio Rosso e che avrebbe dovuto chiamarsi Panzermax (uno dei robot usati dal Barone Strucker nei fumetti) – contro cui Steve Rogers avrebbe dovuto combattere, ma che alla fine è stato eliminato per questioni di budget.

Una delle più grandi rivelazioni, tuttavia, riguarda la verginità di Steve Rogers. Molti fan del MCU, infatti, ritengono che Steve sia rimasto vergine fino a quando non è tornato nel passato per rimettere a posto le Gemme dell’Infinito e decidere, finalmente, di iniziare a vivere la sua vita con Peggy, cosa che non aveva mai avuto la possibilità di fare. Ebbene, secondo McFeely, Rogers ha perso la verginità molto tempo prima di atterrare nel futuro. Secondo lo sceneggiatore, quando Steve era impegnato nel tour in giro per gli Stati Uniti nel primo film, è proprio all’epoca che perse la sua verginità.

“Penso che abbia già perso la sua verginità! Perché la gente pensa che sia vergine?”, ha spiegato McFeely. “Penso che se hai quell’aspetto, vai di città in città, firmi autografi per tutte quelle donne che te lo chiedono… Immagino che abbia già perso da un pezzo la sua verginità”. Markus ha poi rincarato la dose, affermando che Steve Rogers “non è assolutamente un puritano” e che, nonostante sia stato descritto come una sorta di principiante in materia di questioni amorose, è tutt’altro che un “chierichetto”. 

Il contributo di Chris Evans al ruolo di Captain America

Il duo ha poi rivelato che Chris Evans ha giocato un ruolo chiare nel rendere Captain America un eroe il più umile possibile. A quanto pare, Evans è stato più chiaro di altri su chi Steve Rogers avesse bisogno di essere fin dall’inizio, ossia un uomo già consapevole, nel profondo della sua anima, di essere degno di indossare lo scudo. “Chris era consapevole di non voler alcun tipo di sarcasmo”, ha spiegato Markus. “Steve Rogers era nato per essere Captain America… semplicemente, non aveva il corpo giusto per ricoprire quel ruolo.”