Matthew Lewis, l’attore che ha interpretato Neville Paciock nella saga di Harry Potter, ha rivelato di avere dei problemi a riguardare i film oggi. Lewis ha recitato in tutti gli otto film del franchise e, a mano a mano che la serie andava avanti, il suo ruolo è diventato sempre più importante. Neville è stato a lungo la controparte dello stesso Harry: una volta si pensava addirittura che Neville potesse essere il soggetto della profezia durante lo snodo cruciale della serie, con la sua vita che sarebbe potuto cambiare per sempre.

 
 

Neville Paciock è stato introdotto come personaggio alquanto fastidioso, ma nel corso degli anni è diventato importante quanto il resto del cast. Quando Harry, Hermione e Ron scappano nella prima parte de I Doni della Morte, Neville è colui che porta avanti l’eredità di Harry a Hogwarts. Ciò culmina con Neville che brandisce la spada di Godric Grifondoro durante la battaglia di Hogwarts, decapitando l’amato serpente di Voldemeort e l’ultimo horcrux, Nagini.

Nonostante l’evoluzione del suo personaggio, però, Matthew Lewis ha spiegato in una recente intervista con il New York Times che in genere non ha problemi a rivedersi sul grande schermo, ma che ad oggi non riesce a riguardarsi nei film della saga di Harry Potter. Lewis trova addirittura “doloroso” rivedersi in quei film. “Trovo abbastanza difficile quando in un personaggio inizia ad emergere troppo di me. È più facile quando posso interpretare qualcuno di completamente diverso, come un agente di polizia a Londra o una persona ricca… A volte è doloroso vedere quanto di me c’è in Neville. Quando riguardo i film, spesso penso: ‘Quello non è Neville. Sei tu’.”

Non è così atipico per un attore sentirsi a disagio nel guardarsi sullo schermo. In effetti, sembra quasi che ciò rappresenti la regola, piuttosto che l’eccezione. Non solo Lewis, ma anche Daniel Radcliffe, Rupert Grint e Emma Watson sono letteralmente cresciuti sul set. Nel corso degli anni, il loro passaggio dall’infanzia all’adolescenza è stato catturato in maniera unica dalla macchina da presa. La maggior parte degli attori potrebbe anche peccare di modestia quando si tratta di mettere in discussione il proprio talento, ma nel caso di Lewis le sensazioni del giovane attore britannico sembrano essere assolutamente genuine.