Durante una recente intervista con The Hollywood Reporter, Cary Fukunaga, il regista dell’attesissimo No Time to Die, ha avuto modo di riflettere sul ruolo della donna nel franchise di Bond, lanciando una critica esplicita ad alcuni dei film della saga che hanno visto come protagonista il compianto Sean Connery, l’iconico attore a cui viene associato, da sempre, il volto di 007.

 

“Era Thunderball: Operazione Tuono, o forse Missione Goldfinger, quel film in cui il personaggio di Sean Connery, praticamente, violenta una donna?”, ha dichiarato Fukunaga. “Lei dice: ‘No, no, no’ e lui invece: “Sì, sì, sì”. Oggi non andrebbe bene un cosa del genere.”

Il regista ha poi cercato di approfondire il discorso attorno alla natura sessuale del personaggio di 007, ammettendo che certi cambiamenti, da un punto di vista narrativo, non possono succedere all’improvviso, ma che No Time to Die sarà di certo un passo verso un radicale cambio di prospettiva.

“James Bond non può diventare un’altra persona da un momento all’altro”, ha spiegato Fukunaga. “Di certo può assolutamente cambiare il mondo che lo circonda e il modo in cui lui stesso si relaziona con il mondo. Alla fine è solo la storia di un uomo bianco che lavora come spia, ma è comunque importante impegnarsi per cercare di rendere i personaggi femminili molto più che dei semplici accessori.”

Tutto quello che sappiamo su No Time to Die

No Time to Die, atteso nelle sale italiane il 30 settembre 2021, vede nel cast Daniel Craig (James Bond), Léa Seydoux (Madeleine Swann), Ralph Fiennes (M), Naomie Harris (Eve Moneypenny), Ben Whishaw (Q), Rory Kinnear (Bill Tanner) e Jeffrey Wrigh (Felix Leiter). Le new entry del cast sono invece Rami Malek, Billy Magnussen, Lashana Lynch Ana de Armas.

In No Time to Die, Bond si gode una vita tranquilla in Giamaica dopo essersi ritirato dal servizio attivo. Il suo quieto vivere viene però bruscamente interrotto quando Felix Leiter, un vecchio amico ed agente della CIA, ricompare chiedendogli aiuto. La missione per liberare uno scienziato dai suoi sequestratori si rivela essere più insidiosa del previsto, portando Bond sulle tracce di un misterioso villain armato di una nuova e pericolosa tecnologia.