Liam Neeson made in Italy

Ospite dello show di James Corden in occasione della promozione del suo ultimo film The Ice Road, Liam Neeson ha rivelato di essere stato contatto dai produttori del franchise di James Bond in merito alla possibilità di interpretare l’iconico agente.

Il tutto è avvenuto prima dell’inizio della lavorazione di GoldenEye del 1995, quando la produzione era alla ricerca del nuovo volto di 007, prima che la parte venisse affidata a Pierce Brosnan. Quando Neeson venne contattato, era impegnato sul set di Nell, il film di Michael Apted del 1994, in cui recitò al fianco di Jodie Foster e della compianta Natasha Richardson, che all’epoca era la sua compagna e che in seguito sarebbe diventata sua moglie.

Durante l’intervista con Corden, Nesson ha rivelato che fu proprio Richardson a dirgli di non accettare la parte. Addirittura, l’attrice minacciò che non l’avrebbe sposato se avesse accettato di interpretare la superspia britannica. “Mi contattarono per la parte. Credo di aver ricevuto un paio di chiamate da Barbara Broccoli, che ora è la principale produttrice dei film di Bond. È successo dopo che avevo fatto Schindler’s List, quasi 26 anni fa. So che stavano valutando diversi attori, e c’ero anche io tra questi. Tuttavia, la mia adorata moglie defunta mi disse: ‘Tesoro, se ti viene offerto James Bond e accetterai la parte, sappi che non ci sposeremo’.”

Liam Neeson e Natasha Richardson sono stati sposati dal 1994 al 2009, fino alla morte di lei, avvenuta a causa di un trauma cranico procuratosi mentre sciava a Mont Tremblant. Insieme hanno avuto due figli: Micheál e Daniel. Natasha Richardson era figlia dell’attrice Vanessa Redgrave e del regista Tony Richardson, nonché sorella maggiore dell’attrice Joely Richardson.