Thor: The Dark World

Ad oggi, Thor: The Dark World è considerato uno dei titoli meno riusciti e apprezzati dell’intero MCU. Il regista Alan Taylor ha sempre dichiarato, nel corso degli anni, di non aver mai considerato il risultato finale soddisfacente.

Ora, in una recente intervista con The Hollywood Reporter, ha spiegato perché venne assunto dai Marvel Studios e cosa, secondo lui, è andato storto con il secondo capitolo delle avventure dedicate al Dio del Tuono interpretato da Chris Hemsworth.

“Kevin Feige è sempre stato intelligente e ha sempre osservato ciò che aveva funzionato e ciò che non aveva funzionato nell’ultima iterazione, cercando sempre di riorganizzare il tutto”, ha detto. “Diciamo che mi hanno ingaggiato nella speranza per portassi al franchise un po’ di Game of Thrones”.

“La versione da cui ero partito aveva un senso di meraviglia molto più infantile; c’era questa immaginazione dei bambini, che aveva dato il via a tutto. C’era una qualità leggermente più magica. C’erano cose strane che accadevano sulla Terra a causa della convergenza che aveva permesso alcune di queste cose tipiche del realismo magico”, ha continuato Taylor. “E c’erano importanti differenze di trama che sono state invertite in sala di montaggio e con le riprese aggiuntive: personaggi come Loki che erano morti, in realtà non erano morti, i personaggi che si erano lasciati, alla fine si ritrovavano. Penso che mi piacerebbe, un giorno, vedere la mia versione.”

Il regista ha poi ammesso di ammirare registi come James Gunn e Taika Waititi che sono stati in grado di portare la loro “visione molto personale… riuscendo a combinarla con le grandi richieste dello studio”, ma ha anche osservato che “le mie competenze potrebbero essere diverse.”

Taylor ha anche parlato del flop di Terminator: Genisys, film ancora più odiato di Thor: The Dark World. “Avevo perso la voglia di fare film”, ha spiegato in merito a quell’esperienza. “Per un lungo tempo ho perso la voglia di lavorare come regista. Non sto incolpando nessuno per questo, ovviamente. Semplicemente, le cose non sono andate bene nel mio caso. Così, per un certo periodo, mi sono dovuto allontanare per riscoprire la gioia di fare film”.

Alan Taylor è tornato di recente dietro la macchina da presa per occuparsi della regia de I molti santi del New Jersey, il tanto atteso prequel della pluripremiata serie HBO I Soprano, che arriverà prossimamente nelle sale italiane, distribuito da Warner Bros. Pictures.