28 anni dopo: un post di Alfie Williams sembra confermare il terzo film

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Il futuro della saga di 28 anni dopo sembra essere salvo. Dopo settimane di dubbi legati ai risultati deludenti al box office di 28 anni dopo: Il Tempio delle Ossa (leggi qui la recensione), un nuovo indizio arrivato direttamente dal protagonista Alfie Williams lascia intendere che il terzo capitolo della trilogia sia ufficialmente in movimento. L’attore ha condiviso su Instagram alcune immagini del suo allenamento con arco e frecce accompagnate dalla frase: “It’s Great to be Back!”, facendo immediatamente pensare all’inizio della preparazione per il nuovo film.

L’indiscrezione assume peso perché il finale di Il Tempio delle Ossa era stato costruito chiaramente come un ponte verso un ultimo capitolo. Nel sequel, Spike — interpretato proprio da Williams — proseguiva il suo viaggio nel continente insieme a Kellie (Erin Kellyman), mentre il ritorno di Jim, il personaggio storico interpretato da Cillian Murphy, apriva definitivamente la strada a una chiusura della saga. Già a dicembre 2025 era emersa la notizia che Alex Garland stesse lavorando alla sceneggiatura del terzo film, con Murphy in trattative per tornare in un ruolo centrale.

La conferma implicita dell’avvio del progetto è significativa soprattutto perché Il Tempio delle Ossa aveva incassato circa 58 milioni di dollari a fronte di un budget superiore ai 60 milioni, numeri molto inferiori rispetto al successo del primo 28 anni dopo, che aveva superato i 150 milioni globali. Eppure Sony sembra intenzionata a portare comunque a termine il piano creativo costruito da Danny Boyle e Garland, probabilmente anche grazie all’ottima accoglienza critica del sequel, che ha ottenuto recensioni nettamente migliori rispetto al precedente capitolo.

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Il ritorno di Jim può finalmente unire tutta la timeline della saga

Il terzo film avrà ora il compito di ricucire i diversi frammenti narrativi lasciati aperti dalla saga iniziata con 28 giorni dopo nel 2002. Il ritorno di Jim alla fine di Il Tempio delle Ossa non rappresenta soltanto un cameo nostalgico: il personaggio sembra destinato a diventare il centro emotivo dell’ultimo capitolo, soprattutto dopo la lunga assenza nei film successivi.

La situazione di Spike, ormai separato definitivamente dalla comunità isolana in cui era cresciuto, potrebbe diventare il vero cuore della storia. Il personaggio ha progressivamente assunto il ruolo di erede spirituale di Jim, attraversando un mondo post-apocalittico sempre più frammentato e ambiguo. Restano inoltre aperti numerosi interrogativi: che fine ha fatto Selena, il personaggio interpretato da Naomie Harris? E quale sarà il ruolo di Sam, la figlia di Jim introdotta nei nuovi capitoli?

Anche il recupero di Samson, guarito dal Rage Virus grazie al Dr. Ian Kelson (Ralph Fiennes), potrebbe cambiare radicalmente la direzione narrativa della saga. L’idea che il virus possa essere controllato o persino curato introduce infatti un elemento nuovo nell’universo creato da Boyle e Garland: la possibilità che il vero conflitto non sia più soltanto la sopravvivenza, ma la ridefinizione stessa dell’umanità dopo decenni di contagio.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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