Kenneth Branagh, che ha diretto il primo film dedicato al Dio del Tuono, Thor, nel 2011, ha espresso la possibilità di tornare nell’Universo Marvel per realizzare un ultimo capitolo dedicato al personaggio interpretato da Chris Hemsworth, immaginando una conclusione più cupa e definitiva della sua storia.
In un’intervista a Business Insider, Branagh ha ricordato la sua esperienza nel Marvel Cinematic Universe, sottolineando la natura estremamente intensa delle produzioni: “Sicuramente ero pronto a farne un altro, senza dubbio, ma non in quel momento. Le riprese Marvel sono intense. La post-produzione Marvel è ancora più intensa — incredibilmente emozionante ma estremamente impegnativa. Avevo assolutamente bisogno di prendermi una pausa. Kevin Feige è stato molto comprensivo, così come il cast. Avevo bisogno di respirare un po’.”
Il punto più significativo arriva però quando il regista apre a un possibile ritorno creativo, legato a una chiusura definitiva del percorso del personaggio: “Una parte di me vorrebbe concludere il mio rapporto con quel personaggio. Ho sempre desiderato fare di più e avevo anche alcune idee, più vicine al territorio di un ‘Logan’ di James Mangold. Vorrei vedere Chris Hemsworth e gli altri avere una storia finale che porti Thor verso un glorioso crepuscolo.”
Un possibile addio a Thor come chiusura definitiva della sua saga nel MCU
L’ipotesi di un Thor 5, che sembra ormai confermato, si inserisce in una fase in cui il Marvel Cinematic Universe sta rielaborando il destino dei suoi personaggi storici, dopo la conclusione della Saga dell’Infinito e l’avvio di nuove linee narrative. Thor, già protagonista di una delle evoluzioni più marcate tra i membri originali degli Avengers, ha attraversato trasformazioni profonde tra mitologia, commedia e tragedia.
Kenneth Branagh non propone un progetto in sviluppo, ma una direzione narrativa: quella di un finale che abbandoni la logica del rilancio continuo per arrivare a una conclusione emotiva e coerente. Il riferimento a Logan – The Wolverine chiarisce il modello: una chiusura che non espande l’universo, ma lo interrompe in un punto preciso, valorizzando la dimensione umana del personaggio.
Nelle parole del regista emerge anche una riflessione più ampia sul MCU: “Credo che ci sia qualcosa di molto bello nel portare questi personaggi verso il loro tramonto.” Una visione che, se mai dovesse concretizzarsi, rappresenterebbe una svolta rispetto alla struttura seriale del franchise, aprendo la possibilità a finali definitivi per gli eroi fondativi dell’universo Marvel.

