Christopher Nolan ha presentato al CinemaCon le prime immagini di L’Odissea, adattamento del poema epico di Omero, mostrando un assalto al cavallo di Troia costruito come sequenza di guerra ad altissima tensione. Il film, interpretato da Matt Damon nei panni di Odisseo, punta a trasformare il mito fondativo della letteratura occidentale in un’esperienza cinematografica immersiva girata interamente in formato IMAX.
Le immagini mostrate a Las Vegas si concentrano proprio sull’attacco del cavallo di Troia: i Greci trascinano la gigantesca struttura di legno mentre i Troiani, sospettosi, la ispezionano con le armi, arrivando a colpire l’interno e ferire un soldato nascosto. Il progetto, che include nel cast anche Tom Holland, Anne Hathaway e Zendaya, è stato presentato da Nolan come il suo film più ambizioso, girato tra Marocco, Grecia, Italia, Islanda e Scozia (fonte: Variety).
Il regista ha sottolineato anche la difficoltà produttiva del progetto, definendolo “un incubo assoluto da girare, nel migliore dei modi possibili”, evidenziando la natura fisica e immersiva della lavorazione. Ma dietro l’enfasi spettacolare emerge un punto chiave: Nolan sta tentando di riportare il mito classico al centro del grande cinema contemporaneo, utilizzando la scala produttiva IMAX non solo come formato tecnico, ma come linguaggio narrativo totale.
Il cavallo di Troia come
spettacolo cinematografico totale: Nolan riscrive il mito per l’era
IMAX
La scelta di aprire il racconto con l’assalto al cavallo di Troia non è casuale. In questa versione di Christopher Nolan, la guerra non è solo evento storico-mitologico, ma esperienza sensoriale costruita sulla tensione fisica e sul silenzio strategico dei soldati nascosti. L’idea di una macchina da guerra che diventa contenitore di morte si trasforma in un dispositivo cinematografico perfettamente coerente con l’estetica IMAX.
Il viaggio di Matt Damon nei panni di Odisseo si configura come una perdita progressiva di identità, con il personaggio che dichiara di non ricordare più nulla prima di Troia. Questo approccio suggerisce una lettura più psicologica del poema rispetto alle versioni classiche: il ritorno a Itaca non è solo un viaggio fisico, ma un tentativo di ricostruire sé stessi dopo la guerra.
Con un cast corale che include anche Lupita Nyong’o, Robert Pattinson, Charlize Theron, Jon Bernthal, il film sembra voler trasformare l’epica omerica in una struttura narrativa corale e frammentata, dove il mito si intreccia con la percezione soggettiva del trauma e della sopravvivenza.
Se L’Odissea riuscirà a mantenere l’equilibrio tra fedeltà al testo originale e spettacolarizzazione IMAX, potrebbe diventare non solo un adattamento, ma una ridefinizione del modo in cui il cinema contemporaneo affronta i grandi miti fondativi.


Il cavallo di Troia come
spettacolo cinematografico totale: Nolan riscrive il mito per l’era
IMAX