spider-man homecoming

Il sito The Tracking Board potrebbe aver rivelato un interessante dettaglio relativo al sequel di Spider-Man: Homecoming e che coinvolgerebbe niente meno che Matt Damon.

 

Secondo la fonte infatti, la star del franchise di Jason Bourne  sarebbe stata ad un passo dall’interpretare un ruolo chiave nel film, o meglio, l’antagonista principale di Peter Parker, ma sfortunatamente, sembra che abbia deciso di declinare l’offerta dei Marvel Studios.

Non sono stati forniti ulteriori dettagli sul nome del personaggio, tuttavia i piani per portare al cinema i Sinistri Sei in un eventuale Spider-Man: Homecoming 3 avrebbero potuto aprire un ventaglio di possibilità per l’attore. Ovviamente non c’è stata ancora conferma da parte della produzione, ma vi terremo aggiornati.

Spider-Man: Homecoming sequel, svelato il nuovo costume di Peter Parker?

Di recente la casting director Sarah Finn del film aveva confessato di essere alla ricerca di due attori in grado di occupare le sedie per ora vuote nel cast del sequel: per quanto riguarda l’antagonista di Spidey, la produzione vuole un uomo, o una donna, sui 30-45 anni, di etnia non specificata , mentre per l’altro personaggio un ragazzo sui 18-24 anni, probabilmente da affiancare al giovane Peter Parker come compagno di scuola, di qualsiasi etnia.

Il sequel di Spider-Man: Homecoming sarà diretto ancora una volta da Jon Watts ed uscirà nelle sale il 5 luglio 2019. Confermati nel cast del film il protagonista Tom Holland nei panni di Peter Parker, Marisa Tomei in quelli di zia May e Zendaya in quelli di Michelle.

Spider-Man: Homecoming sequel, i casting danno indizi sul villain

Secondo i recenti report, il film sarà girato in diverse città europee oltre che a New York. Le fortunate capitale del Vecchio Continente sono Londra, Venezia Praga.

Per adesso non ci sono altre informazioni a riguardo, ma i fan di Spider-Man più impazienti dovranno aspettare solo fino al 25 aprile per vedere in azione Tom Holland/Peter Parker, questa volta nei panni di Iron Spider.

Fonte: The Tracking Board