downsizing

Film d’apertura di Venezia 74 (in Concorso), Downsizing è ambientato a Omaha, città natale del regista e sceneggiatore del film, Alexander Payne. Il film è a metà tra una commedia romantica, un film di fantascienza e una riflessione sullo stato del Pianeta. In un futuro non molto lontano, gli esseri umani sperimentano una soluzione inedita all’eccessivo consumo energetico che ha impoverito il pianeta: una procedura di rimpicciolimento all’avanguardia in grado di ridurre temporaneamente le dimensioni di un uomo di circa un ottavo, permettendogli così di risparmiare le risorse a disposizione. Una coppia di sposi decide di sottoporsi al processo con la speranza di una vita migliore, ma quando sua moglie si tira indietro all’ultimo momento, all’uomo non resta che unirsi a una piccola comunità di suoi simili e affrontare da solo le difficoltà che derivano dalle nuove misure ridotte.

 
 

Per alcuni versi Downsizing, quarta collaborazione tra il regista e il co-sceneggiatore Jim Taylor, si discosta dalle tematiche classiche che hanno fino ad ora affrontato, ma a correggere il tiro interviene proprio Payne, che dichiara: “Anche se è fantascienza, la storia è molto in linea con i lavori precedenti, ha lo stesso senso dell’umorismo.” E proprio nello humor sotteso a tutta la pellicola si localizza il suo punto di maggiore forza.

Protagonista assoluto è Matt Damon, che interpreta Paul, un uomo medio che si ritrova in una situazione straordinaria dalla quale saprà trarre il meglio. L’attore, anche lui presente al Lido, ha dichiarato: “Oltre ogni altra ragione che mi ha spinto ad accettare questo ruolo, c’è il fatto che qualsiasi attore al mondo vorrebbe recitare con Alexander Payne. La storia è bellissima e il ruolo originale. E nonostante parli alla fine dell’apocalisse e della fine del mondo, è una storia ottimista.”

Oltre a Kristen Wiig, che affianca Damon nella prima parte del film, nel film c’è anche Christoph Waltz, in un ruolo caricaturale di un francese trapiantato negli USA, e Hong Chau (Vizio di Forma) che interpreta la co-protagonista femminile, un ruolo inedito e molto forte, che tiene bene testa a Damon sul grande schermo.

Ecco cosa ha dichiarato l’attrice sul film e sul suo ruolo: “Sono molto contenta che mi sia stato offerto un ruolo che normalmente sarebbe stato secondario, e qui invece è da protagonista. Secondo me tutti i film di Alexander sono un mix di elementi drammatici e di umorismo. Per me è una grande gioia trovare tutte queste sfumature in una sceneggiatura e non un personaggio a una dimensione.”

Segui il nostro speciale di Venezia 74