MCU: le decisioni più discutibili prese dai Vendicatori

Ecco le decisioni più discutibili prese durante il primo decennio del MCU dai Vendicatori, personaggi che amiamo anche per le loro imperfezioni.

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Avengers: Endgame ha segnato la chiusura di un cerchio, ponendo ufficialmente la parola fine alla storia delle avventure dei Vendicatori originali alle quali ci siamo appassionati fin dal primo The Avengers. In attesa di scoprire cosa ci riserverà il futuro del MCU sul grande schermo, che nuove storie e nuovi personaggi che dovrebbero condurre alla discesa in campo di un nuovo grande team di supereroi, abbiamo deciso di analizzare quanto alcune scelte compiute in passato dai supereroi più potenti della Terra siano decisamente discutibili.

D’altronde, ci siamo sempre trovati di fronte a personaggi che abbiamo imparato ad amare anche nelle loro imperfezioni. Personaggi che hanno commesso errori e che molte volte si sono ritrovati a dover perfezionare non solo le loro tecniche d’azione ma anche la loro capacità di giudizio. Ecco di seguito 10 discutibili decisioni che sono state prese durante il primo decennio del MCU:

10Cap rifiuta di firmare gli accordi

La trama di Captain America: Civil War è ispirata alla medesima storia a fumetti, ma ciò non significa che alcune scelte prese nelle pagine scritte possano giustificare quanto accaduto sullo schermo. Quando Cap si rifiutò di firmare gli accordi, portò alla scissione degli Avengers. Si può essere d’accordo con la volontà di alcuni eroi di voler mantenere segreta la loro identità, ma è innegabile quanto rottura all’interno degli Avengers sia dipesa essenzialmente da Captain America. 

Come personaggio che avrebbe dovuto rappresentare a tutti gli effetti il team, la cui morale è completamente opposta rispetto a quella di Tony Stark, questa non è stata certamente la più ponderata tra le scelte messe in atto da Steve Rogers.

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