Dragon Ball Super: Galactic Patrol – tutti i dettagli che conosciamo finora

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Dopo meno di tre anni di messa in onda, Dragon Ball Super si era interrotto lasciando inesplorate alcune delle saghe più ambiziose e apprezzate del manga. Con l’annuncio legato al 40° anniversario del franchise, però, il ritorno è finalmente realtà: Dragon Ball Super: Galactic Patrol riporterà l’universo di Goku e compagni sul piccolo schermo adattando una delle storyline più amate, nata in gran parte dalla penna di Toyotarou.

Si tratta del primo progetto animato inedito dal 2022, anno di uscita di Dragon Ball Super: Super Hero. Sebbene cronologicamente precedente a quel film, Galactic Patrol appare come la più fedele prosecuzione dell’adattamento anime del manga di Dragon Ball Super, introducendo finalmente anche uno dei villain più riusciti dell’era moderna del franchise.

La collocazione temporale di Dragon Ball Super: Galactic Patrol, spiegata

Dragon Ball Super: Galactic Patrol è ambientato tra l’Anno 780 e l’Anno 781, subito dopo gli eventi di Dragon Ball Super: Broly. Per i fan storici, questa collocazione dialoga indirettamente anche con gli eventi profetizzati in Dragon Ball Z: The History of Trunks, l’oscuro futuro alternativo segnato dalla distruzione degli Androidi.

Dal punto di vista narrativo, la saga segna un ritorno a una vera coralità: i Guerrieri Z vengono riuniti in modo organico, richiamando l’impianto epico del Torneo del Potere. Non è un dettaglio secondario, perché Galactic Patrol rappresenta uno dei rari momenti in cui il franchise riesce a valorizzare davvero il suo cast storico senza ridurlo a semplice contorno.

La sinossi ufficiale chiarisce l’impianto della storia:

«Questa è la saga successiva all’“Universe Survival Arc” dell’anime Dragon Ball Super. Son Goku e Vegeta collaborano con i membri della Pattuglia Galattica per affrontare una minaccia di scala cosmica: il divoratore di pianeti Moro.»

Un ritorno che, pur richiedendo pazienza ai fan, apre anche prospettive interessanti: il manga è ricco di archi narrativi ancora inediti per l’animazione, primo fra tutti quello di Granolah, lasciando intendere che Galactic Patrol potrebbe essere solo l’inizio.

Dragon Ball Super: Galactic Patrol sarà una nuova stagione o un film?

Al momento dell’annuncio non è stato specificato se Dragon Ball Super: Galactic Patrol sarà una serie TV o un lungometraggio. Tuttavia, l’ipotesi della serie animata appare nettamente più plausibile.

La Galactic Patrol Prisoner Saga si estende per ben 26 capitoli mensili su V Jump, rendendola di fatto l’arco narrativo più lungo mai prodotto per Dragon Ball Super. Una mole narrativa difficilmente comprimibile in un solo film senza sacrificare sviluppo, ritmo e caratterizzazione.

Questo approccio suggerisce anche una possibile nuova strategia produttiva: batch stagionali, più curati e distanziati, simili a quanto già visto con altri grandi franchise anime contemporanei. Un modello che darebbe a Toyotarou il tempo necessario per continuare a espandere l’universo narrativo, lasciando all’anime il compito di adattarlo con maggiore precisione.

Non è un caso che il teaser celebrativo dell’annuncio abbia utilizzato musiche di Hans Zimmer: un segnale chiaro di quanto Toei Animation e Capsule Corporation stiano investendo, anche simbolicamente, sul ritorno di Dragon Ball Super.

Chi è il villain di Dragon Ball Super: Galactic Patrol?

Il grande antagonista della nuova saga è Moro, conosciuto come il Divoratore di Mondi. Creato direttamente da Toyotarou, Moro è uno dei villain più complessi e pericolosi mai introdotti nel canone di Dragon Ball Super.

Diversamente da molti nemici del passato, Moro non si basa esclusivamente sulla forza bruta. È un mago demoniaco capace di assorbire l’energia vitale di interi pianeti, prolungando la propria esistenza e crescendo di potere in modo progressivo. Con il tempo sviluppa persino la capacità di individuare le Sfere del Drago, rendendolo una minaccia sistemica per l’equilibrio cosmico.

Il suo confronto non si limita a Goku e Vegeta: la saga coinvolge anche Gohan e introduce dinamiche inattese, riportando in scena forze che, in futuri alternativi, erano già state considerate devastanti. Moro incarna perfettamente il nuovo corso del franchise: meno caricaturale, più mitologico, decisamente più oscuro.

Ci saranno altri anime di Dragon Ball Super?

La risposta breve è sì. La vera incognita, però, non è il se, ma il quando.

Con una finestra di uscita probabile intorno al 2027 per Dragon Ball Super: Galactic Patrol, è realistico aspettarsi ulteriori sviluppi solo diversi anni dopo, soprattutto considerando il livello di rifinitura raggiunto anche da Dragon Ball Daima.

Va inoltre considerato il contesto produttivo di Toei Animation, oggi impegnata su più fronti e sempre più orientata a modelli stagionali di alta qualità. Per i fan di lunga data si tratta di un cambiamento significativo, ma anche di una garanzia: il ritorno di Dragon Ball Super non sarà frettoloso, bensì costruito per durare.

Redazione
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