Tom Hanks torna a raccontare la Seconda Guerra Mondiale con un nuovo progetto televisivo. La serie documentaria World War II with Tom Hanks debutterà ufficialmente il 25 maggio 2026, in occasione del Memorial Day, sul History Channel, segnando un nuovo capitolo nell’impegno dell’attore e produttore americano verso uno dei periodi più cruciali del Novecento.
Nel corso della sua carriera, Hanks ha dimostrato un interesse costante per il conflitto mondiale, sia davanti che dietro la macchina da presa. Dopo aver interpretato il capitano Miller in Saving Private Ryan di Steven Spielberg, ha prodotto insieme al regista tre miniserie di grande impatto storico e culturale: Band of Brothers, The Pacific e Masters of the Air. Con World War II with Tom Hanks, l’obiettivo è offrire una rilettura ampia e contemporanea del conflitto più devastante della storia moderna.
La nuova serie si articolerà in 20 episodi e sarà distribuita in 200 territori e 40 lingue, con l’ambizione di proporre — come dichiarato nella presentazione ufficiale — una “ricostruzione definitiva e di ampio respiro” della guerra.
Dall’invasione della Polonia all’alba dell’era atomica: un racconto globale e umano

Secondo la sinossi ufficiale, World War II with Tom Hanks ripercorrerà l’intero arco del conflitto, dall’invasione tedesca della Polonia fino alla caduta delle potenze dell’Asse. La narrazione attraverserà i principali teatri di guerra — da Stalingrado alla Normandia, dall’Atlantico al Mediterraneo, fino alle giungle e alle isole del Pacifico — restituendo la brutalità delle battaglie combattute su terra, mare e cielo.
La serie non si limiterà agli scontri militari, ma affronterà anche il costo umano della guerra totale: l’Olocausto, la resistenza civile, la vita nei fronti interni e le guerre meno visibili dell’intelligence, della decrittazione dei codici e della potenza industriale che hanno influenzato in modo decisivo l’esito del conflitto. Il racconto intreccerà le decisioni di leader come Winston Churchill, Franklin D. Roosevelt, Dwight D. Eisenhower, Erwin Rommel, Joseph Stalin, Hideki Tojo e Adolf Hitler con le esperienze di soldati e civili in tutto il mondo, fino ad arrivare all’alba dell’era atomica e alle tensioni che avrebbero inaugurato la Guerra Fredda.
La produzione può contare su un team di alto profilo: oltre a Hanks, tra i produttori figura Gary Goetzman, già coinvolto in Band of Brothers, The Pacific, Masters of the Air e Greyhound. Partecipa anche lo storico vincitore del Premio Pulitzer Jon Meacham, mentre il National WWII Museum collabora al progetto, garantendo un rigoroso lavoro di verifica storica.
Parallelamente, Hanks è impegnato anche nel sequel di Greyhound, di cui è sceneggiatore e protagonista. Le riprese del nuovo capitolo sono iniziate a febbraio 2026 e seguiranno ancora il comandante Ernest Krause, dalle spiagge della Normandia fino al Pacifico. Con questi progetti, l’attore conferma una traiettoria coerente che unisce cinema, televisione e divulgazione storica, rafforzando il suo ruolo come uno dei principali narratori contemporanei della memoria bellica del XX secolo.
