The Flash 4×07: recensione dell’episodio

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The Flash 4x07

The Flash 4×07 – Ci si chiedeva se la scelta di un villain che non sia un velocista avrebbe saputo reggere al confronto con i suoi predecessori, e la risposta è arrivata.

Barry e Joe hanno iniziato la loro indagine per scoprire l’identità di DeVoe e nonostante siano convinti di poter condurre la partita, la scena che si trovano davanti agli occhi smentisce tutte le loro certezze: Clifford DeVoe è un comune professore Universitario, per di più paraplegico e con moglie devota al seguito. E’ tutto perfetto, tutto troppo perfetto (si fa per dire) per poter confermare i dubbi dei due, ma questo non dissuade il protagonista dal sospettare del mite uomo.

The Flash 4×07 è uno di quegli episodi che ci si sarebbe aspettati di vedere verso metà stagione e che rappresenta probabilmente ciò che i fan vorrebbero vedere, un episodio che apre a mille scenari e sviluppi narrativi

L’identità di Big Dad in The Flash 4×07

Therefore I am inizia a fornire primi significativi dettagli sull’identità del big bad della stagione, non solo: fornisce una caratterizzazione tale da permettere allo spettatore di empatizzare col personaggio e addirittura di apprezzare l’utilizzo che questo fa delle sue straordinarie capacità. Attraverso diversi flashback e all’ottima prova del suo interprete (Neil Sandilans) scopriamo le origini del “Pensatore” e particolari che potrebbero addirittura fornire differenti chiavi di lettura su quanto visto dal primo episodio ad oggi.

The Flash 4x07Parallelamente a tutto ciò si sviluppa la storyline riguardante Barry, che sviluppa una vera e propria ossessione nei confronti del sospettato numero uno. Il suo sesto senso è troppo forte per potersi arrendere alle apparenze di un comune professore Universitario; nonostante l’apparente misundestanding sia sotto gli occhi di tutti, Flash andrà fino in fondo.

The Flash 4×07 è un episodio di pregevole fattura; dialoghi mai banali, tensione, colpi di scena. L’episodio diretto da David McWhirter è un episodio dinamico che riesce ad essere tale anche senza scene d’azione; un importante tassello di questa stagione che aumenta vertigionosamente l’attesa per quelli che saranno gli imprevedibili sviluppi futuri.

Dunque, può un “pensatore” competere con dei malvagi velocisti? Decisamente si.