Quando il re incontrastato del cinema d’avventura (Spielberg) torna dietro alla macchina da presa e il suo più accreditato erede (Jackson) produce il progetto, è lecito aspettarsi qualcosa di veramente grosso. “Le avventure di Tin Tin: il segreto dell’unicorno” è un film d’animazione realizzato con la tecnica del performance capture che porta sul grande schermo le avventure di un eroe non proprio conosciutissimo qui da noi ma che, con una sola striscia di 24 avventure realizzate dal fumettista belga Hergè (pseudonimo di Georges Prosper Remi) 40 anni fa, è riuscito a diventare un’icona molto popolare, soprattutto in Francia.

Quando, a suo tempo, dissero a Spielberg che il suo Indiana Jones era “un Tin Tin per adulti”, questa considerazione deve aver fatto particolarmente breccia nel cuore del papà di ET se oggi, a distanza di tanti anni, egli abbia deciso di tornare a dirigere dopo il quarto Indiana Jones (2008) e un lungo silenzio fatto di produzioni e progetti piuttosto autocelebrativi (Super8 è un omaggio di J.J. Abrahms al suo cinema) per fare di Tin Tin addirittura una trilogia, in collaborazione con Peter Jackson. Quella di Tin Tin sarà una trilogia in cui Spielberg e Jackson si alterneranno tra regia e produzione ad ogni nuovo capitolo, per la gioia di fan e novizi.

La sfida più grande di tutte è forse quella di puntare sulla performance capture, che cattura i movimenti di attori in carne e ossa per poi applicarli alla grafica digitale. Pioniere della tecnica è stato in assoluto Peter Jackson con il Gollum della sua Weta. Altri grandi nomi della regia avevano battuto questa via, ne sa qualcosa Robert Zemeckis che ha girato ben tre pellicole con questa tecnica: Polar Express (2004), La leggenda di Beowulf (2007) e A Christmas Carrol (2009).

Tin Tin è una sorta di incrocio tra Indiana Jones e Topolino, la cui forza sta proprio nella bellezza e nello spirito d’avventura delle narrazioni: roba da Spielberg, insomma. Un giovane avventuriero dal ciuffo sbarazzino che avrà i movimenti di Jamie Bell (Billy Elliott), si alleerà col capitano Haddock (Andy Serkis) per scoprire il segreto dell’Unicorno.

Serkis, attore feticcio di Jackson, è il vero unico pioniere della performance capture di ultima generazione, avendo già dato vita a due characters come Gollum ne Il Signore degli Anelli e King Kong. Quando Jackson lo coinvolse in questo ennesimo progetto, racconta divertito Serkis, l’attore, visti i trascorsi, si aspettava più di dover interpretare il cane di Tin Tin, Milou.