Crime 101 – La strada del crimine, spiegazione del finale: chi muore e chi scappa?

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Crime 101 – La Strada del Crimine è un thriller poliziesco ricco di colpi di scena che non perde mai di vista i personaggi al centro della storia, le cui rispettive sorti confluiscono nel tema generale del film, acclamato dalla critica. La pellicola si concentra su Mike, un criminale perfezionista il cui approccio incruento alle rapine gli ha permesso di restare nascosto alle autorità per anni.

Perché Lubesnick lascia fuggire Mike nel finale di Crime 101 – La Strada del Crimine

Il grande colpo di scena nel finale di Crime 101 – La Strada del Crimine è che Lubesnick permette a Mike di scappare dopo il suo tentativo di rapina. Sebbene Lubesnick abbia dato la caccia a Mike per tutto il film, col tempo arriva ad apprezzare la moderazione del criminale rispetto ad altri rapinatori. Pur cercando di incastrarlo, l’arrivo di Ormon fa precipitare la situazione nel caos.

Quando Mike spara a Ormon per salvare Lubesnick, l’agente decide di concedere una tregua al criminale di professione e gli permette di fuggire. Arriva persino a minacciare silenziosamente Steven Monroe con un’indagine più ampia sulle sue finanze, coprendo così sia se stesso sia Mike. Lubesnick comunica poi alle autorità di aver ucciso Ormon, che sarebbe stato il “bandito 101” per tutto il tempo.

Le azioni di Lubesnick contraddicono le sue precedenti frustrazioni nei confronti della polizia, colpevole di aver nascosto prove per sostenere la propria versione dei fatti. Tuttavia, nascono da una comprensione sincera nei confronti di Mike e da un chiaro senso di gratitudine per avergli salvato la vita. Questo gesto si inserisce anche nell’arco narrativo di entrambi i personaggi e riflette il tema centrale del film.

Barry Keoghan in Crime 101 Recensione
Crediti Merrick Morton

Cosa succede agli altri personaggi nel film

Crime 101 – La Strada del Crimine divide l’attenzione principalmente tra Mike, il suo interesse amoroso Maya, l’intermediaria assicurativa Sasha e Lubesnick. Dopo la morte di Ormon, l’indagine sui crimini del “101” si arresta, ed è presumibile che Lubesnick venga celebrato per i suoi sforzi. Si assicura inoltre che Sasha riceva i diamanti che Mike aveva rubato nel primo atto del film.

Nel frattempo, Sasha affronta il suo capo sessista e si licenzia. A quel punto è già stato suggerito che tra lei e Lubesnick si stia creando una dinamica leggermente civettuola, e la loro scena finale lascia intendere che possano continuare a frequentarsi. Poiché entrambi erano stati presentati come persone sole, si tratta di un momento dolce e carico di empatia per entrambi.

Maya e Mike costituiscono la principale storia d’amore del film, con la crescente frustrazione di lei per il passato misterioso di lui a fare da principale fonte di conflitto. Sebbene Maya lo lasci per questi motivi, l’ultimo gesto di Mike è inviarle una lettera in cui rivela di più su se stesso ed esprime la speranza che non sia “troppo tardi” per loro.

Il film si chiude con Maya che esce di corsa dal suo ufficio, implicitamente per cercare Mike. Questo finale offre a tutti i personaggi una conclusione aperta ma ottimistica. Si ricollega inoltre al tema centrale del film: personaggi che non possono sfuggire al sistema, ma che possono trovare modi per farlo funzionare a proprio favore, mantenendo intatta la propria umanità ed empatia.

Qual è il passato di Mike in Crime 101 – La Strada del Crimine

Uno degli elementi più intriganti e costruiti lentamente in Crime 101 – La Strada del Crimineè il mistero che circonda l’identità di Mike. Egli fa di tutto per nascondere il suo vero io al mondo, inclusa Maya. Tuttavia, con il progredire della storia emergono indizi che altri personaggi mettono insieme, offrendo uno spiraglio sul suo passato e spiegando la sua mentalità attuale.

Mike è cresciuto povero a Los Angeles, cambiando spesso casa. Accenna a Lou di essere stato senza fissa dimora da bambino, confermando implicitamente l’ipotesi precedente di Sharon secondo cui, essendo cresciuto in un mondo caotico, da adulto cerchi l’ordine. Questo spiega il suo approccio metodico alla vita. Suggerisce inoltre che questo passato sia il motivo per cui attribuisce tanto valore alla ricchezza.

Un campione di DNA trovato nella sua auto consente a Lou di scoprire che Mike opera sotto falso nome e che ha trascorso del tempo in una casa famiglia in città. È l’unico collegamento concreto con il suo passato che appare nel film, anche se la lettera finale a Maya rivela che ha (o aveva) due fratelli.

Le informazioni certe su Mike in Crime 101 – La Strada del Crimine sono poche, probabilmente a vantaggio della narrazione. Questo alimenta la sua aura di mistero, rendendolo un criminale più elusivo e un personaggio più affascinante. È anche un peso che grava su di lui e che incide sulla sua capacità di connettersi con gli altri, un ostacolo che deve superare entro la fine del film.

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Crediti Merrick Morton

Il vero significato di Crime 101 – La Strada del Crimine

Crime 101 – La Strada del Crimine giunge a una conclusione tematica interessante e moralmente ambigua. Il film presenta i sistemi della società moderna come un problema strutturale, criticando l’avidità dell’1%, la polizia, le compagnie assicurative e il mondo criminale. Tuttavia, suggerisce anche un modo per reagire a questa realtà.

Nel film, la fame insaziabile di ricchezza e sicurezza non può essere sconfitta. Non c’è punizione per le autorità che mentono sulla morte per arma da fuoco di un rapinatore disarmato. Non c’è rivalsa contro la compagnia assicurativa che ha sfruttato Sharon ma si rifiuta di riconoscerla come partner.

L’unico “buon poliziotto” del film permette implicitamente a un miliardario corrotto di sfuggire alle conseguenze delle proprie azioni. È significativo che il pubblico non venga mai a conoscenza dei misfatti di nessuno, e che molte figure losche — come Steven Monroe, Mark, il capitano Stewart e Money — la facciano franca.

In Crime 101 – La Strada del Crimine, il sistema è corrotto, ma non se ne può uscire. La morale del film si concentra quindi sui personaggi che riescono a preservare la propria integrità morale pur “giocando secondo le regole del sistema”, venendo infine ricompensati. Sharon si licenzia, ma lo fa alle sue condizioni e mette in guardia una giovane collega dal ripetere i suoi errori.

Mike dimostra di essere disposto a uccidere per salvare una vita, ottenendo così l’empatia di Lou e la propria libertà. Lou, presentato come il membro più moralmente integro del cast, nasconde prove e si appropria dei diamanti rubati inizialmente, dimostrando di saper “giocare il gioco”, ma a beneficio di chi ritiene lo meriti.

Sharon e Lou instaurano così un legame, e lui ottiene l’auto di Mike. Il film lo ricompensa per la sua empatia e per la sua disponibilità a piegare le regole che in precedenza aveva rimproverato agli altri. Per qualcuno che era stato preso in giro per la sua vecchia auto malandata, la Mustang verde rappresenta un notevole miglioramento.

In Crime 101 – La Strada del Crimine, le regole sono regole. Non si può sconfiggere il sistema né abbatterlo, e agire secondo un codice personale isolato porta solo alla morte: basta chiedere a Ormon. Il film sottolinea che, anche in un sistema duro e ingiusto, le scelte morali restano fondamentali e che l’empatia è l’unico vero modo per sopravvivere.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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